CREDITO AL CONSUMO. Riduzione dell’11,2% nel 2009, segno negativo anche per i mutui

Nel 2009 l’erogazione del credito al consumo ha visto una battuta d’arresto dell’11,2%. Nel primo trimestre 2010, è diminuito del 4,9%, evidenziando un calo delle carte rateali (meno 3,8%) e della cessione del quinto (meno 11%). Nel 2009 sono diminuiti anche i mutui immobiliari, che segnano un meno 14,2%, con una tendenza che comincia a migliorare solo a partire dal 4° trimestre 2009. È quanto rileva l’Osservatorio sul Credito al Dettaglio realizzato da Assofin, CRIF e Prometeia: "Il mercato del credito alle famiglie in Italia – segnala lo studio – ha continuato a manifestare segnali di fragilità anche nella seconda parte del 2009, riflettendo la debolezza della domanda su cui ha indubbiamente pesato l’incertezza delle prospettive economiche derivante dalla flessione del reddito disponibile e dei consumi e dalle tensioni sul mercato del lavoro. In tale contesto, inoltre, le strategie degli operatori si sono mantenute prudenti, privilegiando il contenimento del rischio, a discapito dell’aumento dei volumi". Di conseguenza, le erogazioni di credito alle famiglie nel 2009 sono diminuite sia per i prodotti di credito al consumo che per i mutui.

In particolare, il credito al consumo chiude il 2009 con un valore di finanziamenti in calo dell’11,2% rispetto all’anno precedente, anche se si osserva un miglioramento, con una mitigazione del calo delle erogazioni nel quarto trimestre 2009, che prosegue anche nel primo trimestre 2010 (meno 4,9%). La diminuzione interessa tutti i prodotti, dai finanziamenti per acquisti di auto e moto, che si sono ridotti di oltre il 16%, ai finanziamenti per acquisti di altri beni, come arredamento, elettronica, elettrodomestici. Diminuisce la concessione di prestiti personali e di credito attraverso carte rateali/opzione e cala la cessione del quinto dello stipendio. Di contro, "il miglioramento registrato nel corso del primo trimestre del 2010 è da attribuire in larga misura all’evoluzione positiva dei finanziamenti auto (più 2,3%) che, grazie alla coda degli incentivi statali ancora in vigore nel primo trimestre di quest’anno e non ancora operanti nello stesso periodo del 2009, hanno beneficiato del buon andamento delle immatricolazioni. Purtroppo la tendenza sembra destinata ad invertirsi con il venire meno delle misure di incentivazione".

Segno negativo anche per l’andamento dei mutui immobiliari: nel 2009 le erogazioni di mutui alle famiglie sono diminuite del 14,2% mentre sono aumentate le operazioni di surroga e sostituzione, favorite dalla portabilità dei mutui. Nel 2009 diminuisce anche la corsa al tasso fisso e si segnala il ritorno ai mutui a tasso variabile.

Per l’Osservatorio, le prospettive rimarranno di sviluppo modesto, complice la lenta ripresa dei consumi: "La domanda di finanziamenti delle famiglie, date le modalità e i tempi della ripresa economica avviata, si manterrà debole e non consentirà nei prossimi anni un deciso miglioramento nell’evoluzione del mercato complessivo del credito alle famiglie".

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