CREDITO AL CONSUMO. Società finanziarie: “Riforma giusta da attuare con dovuta cautela”

"La riforma è giusta e necessaria ma va attuata con le giuste cautele, senza prescindere dal contesto in cui si inserisce e con la previsione di adeguate disposizioni transitorie": è quanto ha sostenuto il presidente della Federazione nazionale delle società finanziarie Santo Alfonso Martorano in vista dell’entrata in vigore della riforma del credito al consumo per l’attuazione della direttiva 2008/48/CE.

Ieri infatti si è svolta a Roma, presso la sede della Federazione nazionale delle società finanziarie, una riunione alla presenza del presidente della Federazione Santo Alfonso Martorano, del presidente nazionale Cepi-Uci (Confederazione europea delle piccole imprese) Rolando Marciano, del presidente del sindacato Si.Me.Dia, sindacato a tutela dei mediatori e degli agenti immobiliari, Severino Oliva e del presidente Assimec, associazione italiana mediatori creditizi ed agenti in attività finanziaria. Nel dibattito proprio il decreto legislativo di attuazione della direttiva comunitaria, relativa ai contratti di credito ai consumatori, e al coordinamento del Titolo VI del testo unico bancario con altre disposizioni in materia di trasparenza, nonché alla revisione della disciplina dei soggetti operanti nel settore finanziario, degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi.

Dalla riunione è emerso un giudizio positivo verso la volontà di riordinare il settore e di renderlo più trasparente, "ferma restando – si legge in una nota stampa – la necessità di tutelare l’occupazione, che nella fattispecie ha il volto di decine di migliaia di liberi professionisti e piccole imprese". Nell’incontro, il sindacato Si.me.dia ha voluto sottolineare che "si resta in attesa di norme attuative che eliminino i dubbi espressi in esso, anche sotto il profilo costituzionale".

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