CSR. Esecutivo europeo spinge per impegno sociale ed etico delle imprese

BRUXELLES. La Commissione europea spinge sul tema della responsabilità sociale e del comportamento etico delle imprese con un pacchetto di raccomandazioni che verra’ pubblicato nel 2008, al termine di un processo di consultazione avviato oggi con il primo incontro tra l’Eurogoverno ed alcuni tra i principali gruppi d’Europa gia’ impegnati in questo campo.

Nel luglio 2001, la Commissione ha presentato il Libro verde "Promuovere un quadro europeo per la responsabilità sociale delle imprese". Tale documento aveva un duplice obiettivo: primo, lanciare il dibattito sul concetto di responsabilità sociale delle imprese (Csr’, corporate social responsibility’) e, secondo, definire le modalità di costituzione di un partenariato inteso a favorire lo sviluppo di una struttura europea di promozione di tale concetto.

Adottando comportamenti socialmente responsabili, le imprese intendono gestire il cambiamento in modo consapevole sul piano sociale, cercando di trovare un compromesso equilibrato tra le esigenze e i bisogni delle parti interessate in termini che siano accettabili per tutti. Se le mutazioni saranno gestite con responsabilità e consapevolezza, l’impatto a livello macroeconomico sarà sicuramente positivo.

La responsabilità sociale delle imprese può contribuire, pertanto, entro il 2010, al raggiungimento dell’obiettivo strategico fissato dal Consiglio europeo di Lisbona del marzo 2000, vale a dire "diventare l’economia della conoscenza più competitiva e più dinamica del mondo, capace di una crescita economica sostenibile accompagnata da un miglioramento quantitativo e qualitativo dell’occupazione e da una maggiore coesione sociale"; essa potrà inoltre servire a rafforzare la strategia europea di sviluppo sostenibile.

Con questo primo incontro, al quale ne seguira’ un altro informale il prossimo novembre, la Commissione punta a sviluppare la responsabilita’ sociale delle imprese (anche in campo ambientale) attraverso politiche di persuasione volte a migliorare la competitivita’, rafforzando cosi’ la strategia dell’Unione per la crescita e l’occupazione.

La Commissione riconosce l’esigenza di dare maggiore riconoscimento a quello che le PMI fanno nel campo della RSI/CSR e di facilitare lo scambio di esperienze sui modi migliori di incoraggiare la diffusione in questi e altri contesti: assunzione di più persone tra i gruppi svantaggiati, Investimenti sullo sviluppo di competenze, formazione permanente, occupabilità, miglioramento della salute pubblica, in aree come il marketing e l’etichettatura alimentare, maggiori risultati nell’innovazione e riduzione della povertà verso i Millennium Development Goals.

Anche l’amministratore delegato dell’Enel, Fulvio Conti ha preso parte all’appuntamento, tenuto questa mattina nella sede della Commissione europea a Bruxelles, e ha illustrato ai commissari Ue Gunther Verheugen (industria) e Vladimir Spidla (occupazione) l’impegno del gruppo in fatto di responsabilita’ sociale aziendale.

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