CSR. Le nuove frontiere della finanza etica

Si è tenuto a Milano il secondo incontro del ciclo "Le conversazioni sulla finanza etica", organizzato dalla Fondazione Europea Guido Venosta. All’evento hanno partecipato Carlo Secchi, professore di politica economica europea all’Università Bocconi ed ex-rettore, Laura Viganò, docente di economia degli intermediari finanziari all’Università di Bergamo e Francesco Moggio, giornalista (moderatore).

Il dibattito si è sviluppato sulle nuove frontiere della finanza etica, in particolare sui concetti solidarietà, sussidiarietà e interazione tra sviluppo e sottosviluppo nelle dinamiche dell’economia nazionale e internazionale. Ne è emersa l’esigenza di un modo più evoluto di considerare l’economia, oltre i limiti della logica di mercato e delle categorie assistenziali.

Laura Vigano ha messo in luce che "la finanza etica sarà in grado di offrire sempre più l’accesso al credito e alle diverse fasce della popolazione ora escluse da questi servizi – come i giovani, gli anziani, gli immigrati, le famiglie con basso reddito – attraverso gli strumenti della microfinanza". "Non solo", ha aggiunto, "queste categorie, ora poste in una posizione di marginalità del mercato finanziario, avranno accesso sempre di più a nuovi strumenti di risparmio".

Quale sarà quindi la nuova frontiera per la finanza etica? Secondo Carlo Secchi, "i nuovi fondi etici investiranno in progetti nei Paesi in via di sviluppo e saranno in grado di garantire non solo la sostenibilità del progetto stesso, ma anche rendimenti interessanti per il piccolo risparmiatore". Infine, ha concluso, "la responsabilità sociale delle imprese sarà sempre più un elemento fondamentale per la competitività".

 

 

Comments are closed.