CSR. Ministero Lavoro, Monitoraggio Politiche Regionali: primi salute e sicurezza sul lavoro

La Responsabilità Sociale d’Impresa e l’impegno di Regioni e Province Autonome: gli interventi principali che sono stati attuati riguardano salute e sicurezza sul lavoro, conciliazione famiglia-lavoro e pari opportunità. È quanto emerge dal Monitoraggio delle Politiche Regionali in materia di Responsabilità Sociale d’Impresa, pubblicato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche e risultato di un’indagine condotta nel dicembre 2010 dalla Fondazione per la Diffusione della Responsabilità Sociale d’Impresa su incarico del Ministero.

La funzione del Monitoraggio, essenzialmente conoscitiva, è volta a delineare il quadro delle iniziative poste in atto dalle Regioni e dalle Province Autonome italiane al fine di promuovere il tema della Corporate Social Responsibility (CSR).

Nel Monitoraggio è stato chiesto se la Regione o Provincia Autonoma avesse realizzato nel periodo 2005-2010 iniziative di stimolo o di sostegno alla CSR, con particolare riguardo a tre aree specifiche, quali salute e sicurezza sul lavoro, conciliazione famiglia-lavoro e pari opportunità: "Dai risultati – si legge nel documento – emerge che i temi sui quali è stato profuso maggiore impegno sono stati quelli della salute e sicurezza sul lavoro (78,3%) e della conciliazione famiglia-lavoro (69,6%) evidenziando l’estrema importanza che tali tematiche assumono nel nostro Paese. Più della metà degli Enti rispondenti ha dedicato specifiche iniziative al tema delle pari opportunità (52,2%)". Al Monitoraggio hanno risposto 15 fra Regioni e Province Autonome.

Il quadro delineato, sintetizza il documento, evidenzia un "andamento interessante" per quanto riguarda le attività di Regioni e Province Autonome in tema di CSR: "Nel periodo 2005-2010, infatti, gli Enti intervistati dichiarano di avere adottato un elevato numero di iniziative in ciascuna delle tre aree di interesse, benché la maggior parte delle misure abbia riguardato interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro e conciliazione famiglia-lavoro. La forma più ricorrente dei provvedimenti adottati è risultata essere il contributo in conto capitale, inteso come incrementi di mezzi patrimoniali dell’impresa per favorire la realizzazione di progetti inerenti percorsi di CSR; a tale tipologia gli Enti hanno però affiancato ulteriori iniziative".

In tema di salute e sicurezza sul lavoro, sono stati inoltre creati organi ad hoc per il coordinamento di iniziative di SSL, attività formative e campagne di sensibilizzazione e informazione, indirizzati soprattutto al miglioramento della conoscenza, alla diffusione di buone pratiche e all’adozione di standard qualitativi sui luoghi di lavoro. Nel campo della conciliazione fra famiglia e lavoro, sono stati previsti incentivi economici per realizzare servizi di supporto alle aziende e alle famiglie. Nel settore delle pari opportunità, infine, "si registrano iniziative volte a promuovere azioni di formazione, informazione e sensibilizzazione a sostegno dell’imprenditorialità femminile e dello sviluppo delle carriere, la creazione di studi statistici ad hoc, l’attribuzione di criteri premiali per le imprese femminili con l’obiettivo di garantire l’accesso ai bandi di finanziamento. Minore attenzione è stata rivolta alla promozione delle "quote rosa", mostrando un limitato interesse verso tale tematica".

C’è però una criticità, che i redattori del Monitoraggio individuano nell’assenza generale di un Dipartimento o un organo interno alle Regioni e alle Province Autonome preposto al coordinamento delle attività volte alla promozione della Corporate Social Responsibility.

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