CSR. Roma. RespEt rileva: “Cresce l’attenzione dell’opinione pubblica” (1)

Si è tenuta oggi a Roma la conferenza "Imprese e sviluppo locale: ruolo e prospettive per le imprese socialmente responsabili", organizzata da RespEt-Centro per l’impresa etica e responsabile del comune di Roma. L’incontro si è incentrato sul tema della sensibilizzazione all’etica di impresa presso aziende, soggetti istituzionali e singoli cittadini della Capitale.

"Il tema della CSR – ha affermato Paolo Carrazza, assessore alle Politiche per le Periferie, lo Sviluppo Locale ed il Lavoro del Comune di Roma – registra una crescente attenzione da parte dell’opinione pubblica, anche alla luce di recenti scandali economici nel settore finanziario ed alimentare. I cittadini chiedono sempre più una responsabilizzazione sociale ed ambientale delle imprese. In tale contesto Roma ha avviato una serie di iniziative per promuovere e valorizzare le realtà locali, fra cui la collaborazione con la camera di Commercio (con l’attivazione di un portale e di un Forum sull’argomento), l’approvazione del regolamento sugli sponsor etici, la creazione del Codice Etico ed il Tavolo con l’Altra Economia".

Per Matteo Bartolomeo, rappresentante di RespEt/Avanzi tre sono i passaggi fondamentali per comprendere l’argomento: rapporto fra CSR e sviluppo d’impresa; responsabilità d’impresa e sviluppo locale; politiche, responsabilità sociale e sviluppo locale. "E’ possibile – si chiede Bartolomeo – passare dalla logica dell’utile a quella dell’utilità sociale? La sfida appare ostica ma non impossibile. Occorre coinvolgere tutti gli stakeholders, promuovendo valori quali il rapporto fiducia/capitale sociale, il capitale umano qualificato, la protezione ambientale, la domanda di prodotti e servizi sostenibili ed etici, la bellezza e qualità del costruito, l’erogazione di altre utilità (servizi di welfare)". "Per favorire la valorizzazione del territorio – prosegue l’esponente di RespEt – occorre tuttavia fissare una serie di condizioni a tutela della concorrenza e dello sviluppo di tutte le realtà imprenditoriali; ed è inoltre necessario creare una rete di collaborazione fra imprese, istituzioni e privati". Le politiche da attuare, secondo Bartolomeo, richiedono un approccio integrato e sinergico, che affrontino ogni aspetto dell’etica di impresa, diffondendone la conoscenza fra operatori economici, azionisti e consumatori.

La responsabilità sociale è elemento costitutivo delle piccole imprese? Per Giorgio Russomanno, Direttore Area Beni Ambientale e Sviluppo Sostenibile Confartigianato, ciò non è sempre vero. "E’ però vero che spesso le piccole realtà non sanno di essere CSR o non sanno valorizzarlo adeguatamente; in molti casi inoltre esse non hanno come primario obiettivo il puro profitto, ma altri valori come la passione imprenditoriale e l’amore per la qualità dei propri prodotti. Un esempio proviene dalle botteghe storiche e dagli antichi mestieri, mondi isolati e di nicchia che, se non accompagnati da percorsi formativi e se non inseriti in una rete, rischiano di scomparire". Paolo Grignaschi, direttore Banche di Credito Cooperativo Lazio e Sardegna, ha poi illustrato il ruolo del mondo finanziario ed in particolare delle banche cooperative nella diffusione della responsabilità d’impresa nelle realtà locali.

"E’ importante – ha dichiarato Alberto Castagnola (Tavolo dell’Altra Economia) – creare un sistema economico integrato, che favorisca diverse motivazioni, non limitate al profitto, per le attività imprenditoriali. Il percorso è forse più agevole per le nuove realtà imprenditoriali locali, ma nel contesto globale appare più complesso aumentare il tasso di responsabilità sociale: negli ultimi decenni le misure adottate si sono concentrate su opere di boicottaggio verso le multinazionali e sulla diffusione del consumo consapevole. Ma di fatto i boicottaggi a cosa hanno portato? Le multinazionali non hanno poi preso provvedimenti concreti". La risposta può provenire solo da un’informazione diffusa fra l’opinione pubblica, che conduca ad un mutamento della cultura dei consumatori e delle imprese.

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