CSR. Socially Responsible Investment (SRI) in Europa: lo scenario delineato da Eurosif

Il settore degli investimenti socialmente responsabili in Europa sta cambiando significativamente, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. I dati più interessanti dello studio di Eurosif mostrano l’aumento dei mandati istituzionali e il ruolo sempre più importante degli operatori della finanza "tradizionale", come i broker. La ricerca ha distinto due approcci all’investimento socialmente responsabile: il primo, definito Core SRI – che applica strategie tradizionali quali screening negativo basato su criteri etici e screening positivo – e il Broad SRI – che, oltre alle strategie del Core SRI e a quelle di esclusione "semplici", comprende approcci più evoluti quali l’engagement e l’integrazione di criteri di responsabilità sociale d’impresa nella gestione finanziaria tradizionale (integration).

La ricerca Eurosif 2006 mostra un mercato Core SRI europeo sostanzialmente stabile, ancorché in crescita in alcuni mercati giovani – come per esempio Francia, Austria e Italia – e una forte crescita del mercato Broad SRI, che è stimato al 10-15% del totale dell’asset under management in Europa. Allo stesso tempo, le differenze tra i due tipi di mercato SRI diventano man mano più chiare. Il mercato Core SRI continua ad agire come avanguardia su alcune tematiche fondamentali del settore, spesso includendo valori morali nelle analisi effettuate. Il mercato Broad SRI, invece, crea un collegamento con la corporate governance aziendale, che risulta essere l’opzione più appetibile per gli investitori istituzionali.

I dati utilizzati per la ricerca sono aggiornati al 31 dicembre 2005 e si riferiscono a 9 Paesi; si basano sul self-reporting dei gestori e dei Fondi Pensione. La divisione per Paesi è stabilita sulla base del luogo in cui gli asset, sia istituzionali che retail, vengono gestiti. La prima ricerca, datata 2003, era stata condotta in 8 Paesi e aveva permesso di evidenziare che l’SRI, per quanto in espansione, copriva solo una piccolissima percentuale del risparmio gestito. Lo studio 2006 tiene in considerazione i diversi trend espressi dal mercato SRI, le specificità dei singoli Paesi (normative, caratteristiche del settore finanziario, diverse definizioni di SRI), per rendere i dati raccolti il più omogenei possibile.

La conclusione è che l’SRI sta crescendo perché aumenta l’interesse degli operatori nei confronti della possibilità di usare la gestione finanziaria come strumento per migliorare la sostenibilità del sistema economico. Il mercato dell’asset management sta creando sempre più fondi che incorporino valori morali insieme a valori finanziari. Eurosif ipotizza una ulteriore crescita significativa del mercato SRI europeo nei prossimi anni.

Il report può essere integralmente scaricato cliccando qui

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