CULTURA. Cnr, il 2 maggio on line la lingua italiana delle origini

L’Ovi – Opera del Vocabolario Italiano, Istituto del Consiglio Nazionale delle Ricerche, presenta martedì 2 maggio alle 16.30, a Roma (Istituto della Enciclopedia Italiana), il TLIO – Tesoro della Lingua Italiana delle Origini on line. Sono già più di 15.000 le voci consultabili sul sito web dell’OVI (www.vocabolario.org), con accesso gratuito come tutte le banche dati prodotte dall’Ovi, di questo thesaurus della nostra lingua: un vocabolario storico dell’italiano dalle origini a tutto il Trecento. Il TLIO – pubblicato on line in corso d’opera – è la prima sezione cronologica del più ampio progetto di un Vocabolario storico italiano, compito fondamentale dell’Istituto del Cnr di Firenze (con sede presso l’Accademia della Crusca), a cui seguiranno quelle dedicate alle epoche successive, fino ai nostri giorni.

"Attraverso questo strumento – in ogni lemma si trovano le diverse accezioni dei termini con i riferimenti cronologici e testuali – è possibile risalire alle più antiche attestazioni delle parole italiane, seguirne significati perduti o opposti a quelli in uso", spiega il prof. Pietro G. Beltrami, direttore dell’Istituto. Ad esempio, ‘contenente’ nel senso di ‘contenitore’ è registrato e datato dal 1334, cioè 250 anni prima di quanto registri il Grande Dizionario Italiano dell’Uso di Tullio De Mauro, e già all’inizio del ‘300 con il significato di ‘contenuto’, come l’attuale ‘pulsante’, che non preme ma viene premuto e che si trova in un testo di fine ‘300 in un commento al detto evangelico ‘bussate e vi sarà aperto’: ‘Et anco a gli pulsanti s’apre in breve’.

"L’influenza, come malattia, è così chiamata in una lettera del 1387 di un medico pratese, più antica di 280 anni delle citazioni note a partire dal 1667: ‘E questa è stata una influentia generale, la quale ongnuno quasi à percosso; è durata tucto março, cioè infreddati con febre, tossa, dolori di capo e debileçça di stomaco’", prosegue il prof. Beltrami. "Ancora più anticamente, fin dall’opera di Restoro d’Arezzo (1282), la parola indica in particolare l’influsso degli astri sugli uomini o sui fenomeni naturali. Un altro nome di malattia, ‘diabete’, può essere retrodatato da ‘ante 1492’ al 1361".

Nei primi secoli l’italiano ha assorbito numerosissime parole dal francese, allora con il latino la lingua europea più prestigiosa, anche parole oggi sopravvissute con un significato diverso (per es. piaggerìa è anticamente una garanzia in denaro), altre con lo stesso significato e sentite come italianissime – viaggio, garzone, mangiare, svegliarsi ecc. – e prestiti che hanno avuto meno fortuna: encre ‘scuro come l’inchiostro’ (franc. encre); entrèa ‘tassa d’ingresso e apertura delle fiere’ (franc. entrée); mellato ‘misto’ (franc. meslé); pippa una botte (franc. pippe); tonello un altro tipo di botte (franc. tonel), da cui la nostra ‘tonnellata’.

 

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