CULTURA. Lunedì l’inaugurazione della “Galleria del Lavoro”

Oltre 150 opere dipinte da giovani delle accademie, artisti diversamente abili e dai madonnari che hanno riprodotto opere di celebri artisti del passato: sono quelle che costituiscono la prima mostra permanente sul lavoro, allestita nella sede romana di Italia Lavoro S.p.A. La "Galleria del Lavoro" sarà inaugurata lunedì 23 giugno 2008 alle 12, presso Italia Lavoro, dal sottosegretario al Lavoro Pasquale Viespoli e dal sindaco di Roma Gianni Alemanno.

Le opere, allestite su ciascuno degli otto piani del palazzo di Italia Lavoro in tre distinte sezioni, sono frutto del lavoro di artisti che per lo più non hanno spazio negli articoli della critica ufficiale, tanto meno nei musei o nelle gallerie – madonnari, studenti delle accademie, artisti con disabilità, appunto. Il messaggio è rivolto ai giovani studenti che, con l’inizio del prossimo anno scolastico, avranno modo di visitare l’esposizione. Tutte le opere sono state raccolte in un elegante catalogo che sarà distribuito il giorno dell’inaugurazione.

Ecco le tre sezioni della mostra:

I madonnari. Questa sezione ospita 42 opere dei cosiddetti "artisti di strada", meglio conosciuti come "madonnari" che rielaborano e reinterpretano opere di artisti celebri del passato: da "Quarto Stato" di Pellizza da Volpedo a "Il fienaiolo" di Nomellini, da "Il violinista" di Chagall a "Le filatrici" di Velasquez, solo per citarne alcuni. La lavorazione è stata prodotta su pannelli con tesatura simile all’asfalto, in linea con le tecniche tradizionali della strada che questi artisti di norma adoperano. Il coordinamento tecnico è stato realizzato dalla Scuola dei Madoneri di Verona, che ha anche selezionato gli artisti che partecipano alla rassegna.

Gli studenti delle accademie. Una trentina di studenti sono gli autori delle opere esposte nella seconda sezione. I giovani artisti si sono cimentati nella rappresentazione della loro visione del mondo del lavoro, alla luce dei cambiamenti apportati dall’innovazione tecnologica.

Gli artisti dei centri educativi e riabilitativi. La terza sezione raccoglie le opere dei ragazzi utenti dei centri educativi per il conforto del disagio psico-fisico, provenienti da varie regioni italiane. Unico vincolo operativo, il formato del supporto e il tema del lavoro. Per il resto, massima libertà di espressione e spontaneità, con il solo obiettivo di esplorare il rapporto arte-disagio psichico, con risultati che vanno spesso oltre l’interesse terapeutico.

Comments are closed.