Caro libri, Antitrust avvia istruttoria nei confronti dell’AIE

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso di avviare un’istruttoria nei confronti dell’AIE, l’Associazione Italiana Editori, per possibili intese restrittive della concorrenza nel mercato dell’editoria scolastica.

A seguito delle ispezioni presso i soggetti interessati, l’Antitrust ha rilevato che il settore potrebbe essere determinato anche da comportamenti delle imprese volti ad alterare il normale gioco competitivo. In questo contesto l’AIE, mettendo a disposizione di tutti gli operatori, attraverso i propri database, informazioni dettagliate sulle tipologie di libri e le condizioni di prezzo degli stessi, potrebbe aver agevolato il coordinamento delle politiche commerciali e distributive degli editori. In sostanza l’AIE, in quanto associazione di imprese, potrebbe aver rivolto alle proprie associate indirizzi sui comportamenti di mercato da tenere, suscettibili di configurare intese restrittive della concorrenza.

Nelle settimane passate l’Antitrust aveva ricevuto segnalazioni da parte dell’associazione dei consumatori ALTROCONSUMO, che avevano evidenziato un sensibile aumento del prezzo dei testi scolastici utilizzati per la scuola secondaria, in alcuni casi superiore al 10%. Tale fenomeno, secondo i segnalanti, si sarebbe ripetuto in maniera sistematica da diversi anni.

"Massima collaborazione". E’ quanto afferma l’Associazione Italiana Editori precisando che le accuse mosse nei propri confronti sono prive di fondamento. Di tutt’altro avviso, invece, Confesercenti secondo la quale l’Antitrust "ha puntato il dito nella giusta direzione". La Confederazione, infatti, ha sempre sostenuto l’infondatezza delle accuse mosse ai negozianti.

 

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