Caro-libri, aumenti per il 50% delle scuole medie e superiori

Aumenti fino al 20% in più rispetto ai budget delineati dai decreti ministeriali per i libri scolastici delle scuole medie; le famiglie si troveranno a sborsare addirittura il 30-40% in più rispetto allo scorso anno. Ma non è tutto. Anche più della metà degli istituti superiori sforano il tetto della spesa ministeriale. Ci sono grosse differenze da città a città: a Roma, per il quinquennio del liceo classico, le famiglie si ritroveranno a spendere ben 2.100 €, oltre 600 € sopra il tetto stabilito dal decreto ministeriale n. 28/2008.

Sono questi i dati più eclatanti dell’indagine annuale del Dipartimento Junior del Movimento Difesa del Cittadino, in vista della ripresa scolastica autunnale, sui costi della dotazione libraria per le scuole secondarie inferiori e superiori in quattro città italiane: Milano, Bologna, Roma e Palermo. Nel campione selezionato di scuole medie pubbliche di Milano, Bologna, Roma e Palermo, è risultato che nel 2008 tutte le scuole non rispettano il tetto ministeriale di spesa, con aumenti dal 10% al 20%. Nel dettaglio l’escursione delle variazioni va dall’8-10% di Roma e Bologna, fino al 16% in più di Milano e al 20% in più di Palermo.

Il tutto può peggiorare se si considerano i costi dello scorso anno scolastico: MDC Junior ha calcolato un incremento medio del budget per la dote libraria, sia per Palermo che Milano del 20%. Inoltre, bisogna calcolare e aggiungere il costo dei libri consigliati, come dizionari, atlanti e supporti CD Rom che, se non presenti già in casa, vanno a sommarsi alla consistente cifra di circa 580/630 € per triennio, con somme a partire dagli 80 € per singolo testo. Anche in questo caso, dalle rilevazioni di MDC Junior emerge il dato che la maggior parte delle scuole – oltre il 50% del campione – non è riuscita ad adeguare, per tempo, il costo complessivo dei testi in adozione ai tetti di spesa ministeriale.

Si segnalano comunque dei miglioramenti rispetto allo scorso anno: in alcune scuole superiori a Palermo e Milano, sono stati ampiamente rispettati i budget nei limiti prefissati dal Ministero. Mentre, permangono i casi eclatanti, come a Roma, dove a molti genitori capiterà di dover accantonare, per il quinquennio al liceo classico del proprio figlio, ben 2100 €, ben oltre 600 € sopra il tetto stabilito dal decreto ministeriale n. 28/2008. Per quanto riguarda i licei scientifici, si nota un allineamento generale alla tabella del Ministero della Pubblica Istruzione, una diminuzione delle forti escursioni dello scorso anno (da una città all’altra MDC aveva rilevato variazioni dal 20 al 60% in più).

Tutti i campioni rilevati da MDC Junior, pur superando il tetto di spesa ministeriale, rimangono nel margine di aumento entro il 10%, tranne il caso virtuoso di Milano, con quasi meno 300 € rispetto alle indicazioni della Pubblica Istruzione. Infine, dai rilevamenti effettuati da MDC Junior sugli istituti tecnici, pur permanendo forti divari da una città all’altra, si può notare, in generale, una forte diminuzione dei budget, soprattutto rispetto allo scorso anno. Valutando, infine, i costi del biennio comune a tutti gli indirizzi, in media 7 scuole su 10 non rientrano nei parametri di legge con variazioni dal 4 al 23% in più. Anche se appare, finalmente, qualche scuola virtuosa: il biennio tecnico a Milano che può delinearsi a quota 287 euro, contro i 460 euro del tetto ministeriale e quasi la metà di Roma e Palermo per lo stesso indirizzo, o come il ginnasio classico palermitano che risparmia oltre 200 euro rispetto al budget previsto.

Il Dipartimento Junior del Movimento Difesa del Cittadino ha inserito nel suo Dossier caro-libri (disponibile sul sito dell’associazione) qualche consiglio alle famiglie per ridurre e contenere i costi del corredo necessario a partire dai testi scolastici e una piccola guida per scovare le agevolazioni promosse dalle istituzioni, comprese Regioni e Province. Ecco, in breve, i principali consigli per combattere caro-libri e caro-scuola:

  1. indirizzarsi verso il comodato d’uso e il noleggio dei libri di testo;
  2. informarsi sull’eventuale attribuzione di buoni libro destinati ai bambini appartenenti a famiglie con redditi bassi, o sulle altre agevolazioni previste nella propria regione;
  3. chiedere spiegazioni nei consigli d’istituto a proposito delle adozioni troppo care e non rispettose delle tabelle ministeriali;
  4. sbirciare presso i rivenditori di libri usati che effettuano prezzi scontati fino al 40%;
  5. verificare con la lista dei libri scolastici quali sono effettivamente da acquistare subito e quali no, consultando docenti e genitori.
  6. prima di procedere all’acquisto di nuovo materiale fare l’inventario del materiale di cancelleria dell’anno precedente cercando di salvare il salvabile;
  7. evitare l’accaparramento di penne, quaderni e quant’altro;
  8. verificare se nel proprio comune le cartolibrerie, GDO e Poste effettuano agevolazioni sull’acquisto di testi e sconti sul materiale scolastico spesso possibili fino al 40%.

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