Casper consegna il “dono” a Trenitalia

Consumatori contro Trenitalia. Come preannunciato in questi giorni, le Associazioni dei consumatori aderenti a Casper – Comitato contro le speculazioni e per il risparmio, hanno consegnato oggi, presso la sede di Ferrovie dello Stato, un water per protestare contro le toilette dei treni costantemente fuori uso. Sul regalo infiocchettato, la scritta "A nome dei viaggiatori del treno Intercity 1589 Milano-Reggio Calabria del 24 dicembre scorso ricordando quel terribile viaggio". I presidenti di Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori hanno voluto portare la protesta direttamente di fronte all’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, per sottolineare come da Trenitalia arrivino affronti quotidiani ai cittadini, con continui aumenti di tariffe, a fronte dei quali non ci sono miglioramenti della qualità dei servizi. E su tutte le classi di treni i bagni sono fuori uso, "a dimostrazione di un trattamento uguale per tutti" denuncia Massimiliano Dona, Presidente dell’UNC.

Quando si tratta di rimborsi, invece, i cittadini non vengono trattati allo stesso modo. Lo dimostra il recente episodio del Frecciargento Roma-Venezia che il 16 dicembre scorso ha fatto oltre 4 ore di ritardo: a bordo c’erano una decina di parlamentari veneti e Trenitalia ha deciso di rimborsare l’intero biglietto a tutti i passeggeri. Invece a tutti i cittadini che hanno subito enormi disagi durante il weekend del 17 dicembre a causa del maltempo, i rimborsi sono stati negati. Per questo e per tutti gli altri comportamenti lesivi dei diritti dei consumatori, Casper ha consegnato all’ad Moretti un water, con l’augurio di metterlo a bordo di qualche treno.

Intanto l’incontro previsto per oggi tra Trenitalia e le Associazioni dei consumatori è slittato ai prossimi giorni e si parlerà della Carta dei Servizi del viaggiatore.

L’Adoc si augura che Trenitalia tenga conto della pluralità esistente tra i consumatori, evitando di creare divisioni artificiose potenzialmente in grado di impedire la risoluzione di quei problemi che, invece, potrebbero essere realmente superati in un clima di confronto serrato. "Ci auguriamo che Trenitalia scelga di dialogare con tutte le parti e non solo con chi si dimostra acquiescente – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – altrimenti si perderebbe di vista l’obiettivo di risolvere i problemi del trasporto ferroviario. Vogliamo inoltre esprimere la nostra solidarietà ai lavoratori delle ferrovie che spesso si trovano a operare in situazioni di difficoltà e di emergenza per alleviare anche con impegno umano e personale i problemi dei viaggiatori."

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