Catricalà: “Tutela consumatore è nostra principale attività”

”Noi pensiamo che la tutela dei consumatori e’ la nostra principale attivita’, nel senso che ogni nostra azione non deve essere finalizzata al semplice rispetto del diritto antitrust, ma deve essere finalizzata ad una migliore armonia del mercato avendo come ultimo fine il vantaggio per i consumatori”. Con queste parole il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricala’, interviene oggi al convegno organizzato nell’ambito della giornata conclusiva del Forum P.A.e dedicato alla tutela dei consumatori.

”Noi abbiamo cominciato questa politica con la pratica Mellin – spiega Catricala’- in cui abbiamo ottenuto un 25% di sconto sul latte in polvere. abbiamo continuato con Eni, perche’ e’ vero che abbiamo dovuto dare una multa particolarmente severa, pero’ abbiamo anche ottenuto impegni per una maggiore importazione di gas algerino gia’ dal prossimo anni, anziche’ tra sei anni come era previsto. Anche per quanto riguarda le Poste, noi abbiamo agito in modo molto attento alla tutela del consumatore finale, cioe’ di chi alla fine paga il serviziodi posta ibrida che era completamente catturato dalle Poste attraverso Postel”.

”Siamo riusciti ad aprire questo mercato e abbiamo ottenuto un impegno molto importante dalla societa’ postale che si e’ impegnata -ha concluso-a non chiedere per ben sei mesi alcun aumento di tariffa nonostante oggi ci sia un sistema ampiamente concorrenziale”.

”Stiamo andando avanti con l’indagine conoscitiva sui conti – prosegue il presidente – bancari e con l’istruttoria sul bancomat, ma qui bisogna aspettare che i tempi maturino. Il questionario sul costo dei conti bancari e’ stato gia’ inviato a quasi tutte le banche e qualcuno ha gia’ cominciato a rispondere. Non e’ stato semplice mettere a punto un questionario per tutte le banche”.

Spiega Catricalà "Non e’ che le banche in Italia non ci siano, anzi ce ne sono anche troppe. Bisognerebbe cominciare a renderle piu’ grandi ed efficienti. Il sistema bancario gode di
privilegi giuridici che si riverberano poi sul servizio troppo costoso per i consumatori. Abbiamo l’onere di provare la fondatezza, con dati precisi e comparati, di questa impressione molto diffusa”.

Infine il numero uno dell’Authority annuncia l’apertura di un istruttoria su verifica delle tariffe di categorie consolidate come notai, avvocati e si rivolge alle associazioni di consumatori e dei media per un ulteriore collaborazione e sostegno ad andare avanti.

Al convegno interviene anche Daniela Primicerio, il presidente del CNCU (Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti) che ha ricordato: "Tappa fondamentale per la tutela del consumatore è il Codice del Consumo che dà risposte concrete alle esigenze del cittadino in merito ad un disservizio ad una disinformazione. E’ necessario però che le Pubbliche Amministrazioni facciano "rete", solo attraverso una collaborazione a 360° tra Antitrust, Università, Ministero, regioni e associazioni di consumatori il cittadino può continuare a diventare consapevole dei propri diritti e capace di tutelarsi". "Il Codice – conclude la Primicerio – ha realizzato la semplificazione delle norme sintetizzando in 146 articoli il contenuto prima scritto in 558".

Secondo Anna Bartolini, membro italiano del ECCG: " Tra Antitrust e Consumatori è sempre esistita un’attrazione fatale che rende il lavoro di entrambi fondamentale per il buon funzionamento del mercato e per la conseguente tutela dei singoli cittadini". La rappresentante italiana dei consumatori annuncia che nella prossima riunione del Consiglio che si terrà a giugno si sta formando una commissione speciale della concorrenza e relazione con i consumatori.

A confermare l’importanza delle Authority l’intervento di Paolo Landi, segretario generale Adiconsum che ha sottolineato: "E’ necessario che le Autorità siano indipendenti e autorevoli, non è possibile che ci sia proliferazione delle stesse". Il segretario rivolge un apprezzamento al presidente dell’Antitrust in merito all’attribuzione della competenza affidata in tema di concorrenza bancaria e manifesta il suo disappunto nei riguardi di alcune associazioni di consumatori che fanno confluire il loro lavoro con la politica, e in merito ha concluso: "La commistione riduce il potere e il ruolo delle associazioni nella società".

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