CdM approva riorganizzazione del MSE. Mr Prezzi addio?

A meno di un anno dall’ultima riorganizzazione, il Ministero dello sviluppo economico cambia di nuovo pelle. Il Consiglio dei Ministri ha approvato questa mattina in via definitiva i due regolamenti di riorganizzazione del Ministero dello Sviluppo economico che comprende anche i vecchi ministeri delle Comunicazioni e del Commercio estero. La riorganizzazione, secondo quanto dichiarato dal Ministro Scajola, "realizza per la prima volta dall’entrata in vigore delle norme sulla riforma del Governo, nel 1999, una vera integrazione di funzioni e uffici dei Ministeri che vengono accorpati. Abbiamo cercato di realizzare una struttura più efficiente al servizio delle imprese e dell’economia del Paese, riducendo personale, uffici e sedi con un risparmio stimabile in 30 milioni l’anno". Ai quattro Dipartimenti faranno capo 16 direzioni generali, contro le 22 attuali. I Dipartimenti diventano 4 (contro i tre attuali):
– Dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione
– Dipartimento per l’energia (nuovo)
– Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica
– Dipartimento delle comunicazioni (che sostituisce il vecchio Ministero).

La nuova organizzazione penalizza i consumatori, perché le relative competenze vengono "annegate" nel maxi Dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione, che già nell’intestazione non parla più di "regolazione del mercato", come quello cancellato, ma esalta solo l’impresa. Questo Dipartimento avrà mille competenze, tra cui la politica industriale e la competitività, la lotta alla contraffazione, le PMI, le cooperative, la politica commerciale internazionale, le politiche d’internazionalizzazione e la promozione degli scambi (ex commercio estero) e finalmente anche la tutela del consumatore.

Altrettanto accade per le Direzioni generali. Mentre finora c’era una DG "per la concorrenza e i consumatori", con la riorganizzazione ci sarà una DG "per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica". Clamorosa poi la "dimenticanza" del Garante dei prezzi. In tutto il provvedimento di riorganizzazione non viene più menzionato e nelle competenze della DG per il mercato c’è solo un riferimento al "monitoraggio dei prezzi", che esisteva già prima dell’istituzione del Garante. Non sappiamo se si tratta, appunto, di una dimenticanza o di un "prezzo" pagato a quei settori della produzione e della distribuzione che sono stati colpiti in questi mesi dalle denunce di Mr. Prezzi.

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