“Clandestini per forza”, HC intervista Agnoletto

In piazza per difendere i diritti degli immigrati onesti, che lavorano e che non riescono a regolarizzare la loro posizione. Ma l’invito di mobilitazione, lanciato oggi da alcuni europarlamentari italiani, è rivolto nel concreto a contrastare la proposta di una direttiva europea sui rimpatri e sui Centri di permanenza temporanea, che vuol istituire il reato penale di immigrazione clandestina. Questa proposta, concordata tra l’attuale presidenza slovena della Commissione Ue e il relatore del testo che è un europarlamentare tedesco dei popolari, arriverà al Parlamento Ue ai primi di luglio. La stesura attuale della direttiva prevede la possibilità di trattenere gli immigrati all’interno dei Centri di permanenza temporanea, i cosiddetti Cpt, per periodi fino a 18 mesi e, nel caso di espulsione da uno dei 27 Stati membri, queste persone non potrebbero rientrare nell’Ue per 5 anni.

"Clandestini per forza" è stato dunque il titolo del convegno organizzato oggi a Roma dall’europarlamentare Vittorio Agnoletto, con l’associazione Antigone, cui hanno partecipato altri eurodeputati italiani, tra cui Giusto Catania della Sinistra Europea e Pasqualina Napoletano della Sinistra Democratica, le comunità romane degli immigrati e diverse associazioni, dall’Arci alla Cgil. Il dibattito ha aperto il confronto ed ha anche valutato come agire per salvaguardare da una "direttiva vergogna" tutti quegli immigrati extracomunitari che non hanno commesso reati ma che sono privi del permesso di soggiorno.

Help Consumatori ha intervistato Vittorio Agnoletto. "E’ questa una direttiva molto pesante – ha affermato l’eurodeputato – e qualora fosse approvata dal Parlamento moltiplicherebbe per 9 volte il tempo di detenzione previsto attualmente nei Cpt italiani che è di 2 mesi. Inoltre questa direttiva va contro quanto aveva scritto una commissione di indagini del Parlamento Ue che aveva criticato molto il funzionamento già attuale dei Cpt per l’assoluta mancanza di igiene, per la mancanza di possibilità di avere contatti con i legali e per il non rispetto di alcuni principi base".

Agnoletto ha poi insistito su un altro punto che ci riporta al nostro Paese. "Quello che propone questa direttiva si intreccia fortemente e pericolosamente con le idee e le proposte anticipate dal Governo italiano che infatti prevede di prolungare la permanenza nei Cpt, arrivando a 18 mesi, di moltiplicare il numero dei Cpt e di inserire in Italia il reato penale, quindi il rischio di detenzione, per andare a colpire chi è senza permesso di soggiorno". "Se ricordiamo l’ultimo decreto flussi – ha dichiarato l’europarlamentare – i dati dicono che le persone che hanno presentato la domanda erano circa 700mila; ne sono state accolte soltanto 170mila quindi sono oltre 500mila gli immigrati che lavorano e hanno chiesto di regolarizzare la loro posizione, ma che non ne hanno avuta la possibilità. Il Governo non parla di un nuovo decreto flussi e tutte queste persone, se dovesse passare la direttiva, rischiano di finire in carcere, per diversi mesi o per un anno".

"Io ho proposto che si organizzi, nel giro di qualche settimana, una giornata nazionale di mobilitazione contemporaneamente in tutte le città italiane per contrastare questa direttiva europea e il decreto del Governo italiano, ma anche per affermare un’altra questione. Cioè quando qualcuno commette un reato la responsabilità penale è individuale, invece oggi siamo arrivati alle punizioni collettive con l’assalto ai campi rom. Queste sono azioni che vengono aizzate da un certo modo demagogico di fare politica".

Vittorio Agnoletto ha dichiarato a Help Consumatori che "il giudizio di condanna per gli episodi dei blitz nei campi nomadi che ci sono stati in questi giorni in Italia, da parte degli eurodeputati che hanno partecipato al convegno è stato unanime, condiviso anche dalle associazioni. Ma il giudizio è molto severo in particolare sul fatto che da parte dell’opposizione parlamentare c’è stato solo un enorme e tragico silenzio, il che significa che su questi temi l’opposizione parlamentare sta facendo una rincorsa dietro la destra. Questa direttiva della vergogna – ha spiegato a Help Consumatori Vittorio Agnoletto – nasce inizialmente da una convergenza della posizione di Sarkosy e di Zapatero. Non dimentichiamo che quest’ultimo mentre si dimostra molto aperto sui diritti dei propri cittadini è sempre stato molto chiuso riguardo ai temi dell’immigrazione. In Spagna in questa settimana c’è, però, un’informazione molto particolare, opposta a quella che c’è in Italia: El pais ha realizzato una campagna di critica sulle scelte di Zapatero nell’immigrazione e proprio in queste ore il Governo spagnolo ha iniziato a chiedere che questa direttiva venga rivista prima di arrivare in Parlamento. Purtroppo la maggior parte dell’Europa è governata dal centro destra quindi la stragrande maggioranza è perfettamente in linea con la proposta che è stata fatta. C’è da aggiungere che per quanto riguarda le sanzioni penali per chi è sprovvisto di permesso di soggiorno, in alcuni Paesi già esistono. Per esempio in Germania: chi resta a soggiornare senza permesso rischia una condanna penale".

"L’Ue ha comunque ribadito di essere contraria a qualsiasi forma di espulsione collettiva, ma soltanto individuale. Però questa è una magra consolazione perché se la detenzione nei Cpt passa a 18 mesi, almeno per noi italiani è un peggioramento enorme. Con la Giornata di mobilitazione in cui coinvolgiamo la popolazione e le associazioni cercheremo di spiegare che la maggior parte degli immigrati sono persone che lavorano ma sono obbligate a lavorare in nero perché non possono regolarizzarsi".

a cura di Antonella Giordano

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