Class action: oggi Consumatori a Montecitorio

Per ribadire il diritto dei consumatori a una maggiore tutela attraverso la class action e per impedire che il testo approvato al Senato venga stravolto e svuotato dietro le pressioni lobbistiche di Confindustria&C, le Associazioni dei consumatori del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU) – Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori – scedono in piazza con i loro massimi dirigenti e organizzano un presidio davanti a Montecitorio oggi alle ore 15. Saranno presenti i vertici delle Associazioni con i Comitati di presidenza.

Intanto, proprio questa mattina, in occasione di un convegno a Prato, Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Confindustria, ha dichiarato che "il Senato ha approvato frettolosamente un mostro giuridico contro l’interesse del Paese, per accondiscendere a ricatti politici inaccettabili dell’ultimo minuto". "Confindustria – si legge nel comunicato delle 15 sigle dei Consumatori – sta cercando di togliere alle Associazioni del CNCU la legittimazione ad agire per la class action, rimettendo alla valutazione del giudice caso per caso; inoltre, vorrebbe imporre al cittadino consumatore e utente l’obbligo di formare la "classe", e cioè di riunire tutti coloro che si ritengono violati nei loro diritti di consumatori, addirittura attraverso annunci sui giornali e altri simili mezzi dispendiosi e chiaramente miranti a rendere praticamente impossibile l’esercizio della class action".

Le Associazioni manifestano per sostenere Governo, maggioranza e forze dell’opposizione che, si legge nella nota, "hanno compreso l’importanza della tutela del consumatore per l’efficienza di un vero mercato competitivo" e non comprendono "la schizofrenia delle posizioni del presidente Montezemolo e delle associazioni delle imprese che ogni giorno predicano bene sulla libertà del mercato e sulla competitività e poi si oppongono ottusamente all’introduzione di un istituto giuridico che vige da decenni nel Paese icona del libero mercato e cioè gli Stati Uniti".

 

Comments are closed.