Conciliazione, emendamento di Aziende e Consumatori

Aziende e Associazioni dei Consumatori appartenenti a Consumers’Forum si sono confrontati sullo schema di decreto legislativo che affida in esclusiva agli avvocati la conciliazione delle controversie civili e commerciali escludendo le associazioni dei consumatori. A conclusione dell’incontro di ieri, Associazioni e Aziende che praticano con successo la conciliazione paritetica da circa 20 anni hanno consegnato un emendamento al Ministero dello Sviluppo Economico volto ad escludere dalla riforma dell’ordinamento forense le procedure di composizione non giurisdizionale delle controversie in materia di consumo di cui all’art. 141 del codice del consumo nonché quelle paritetiche previste nelle carte dei servizi e dalle normative speciali di settore.

Ecco il testo dell’emendamento "All’art. 2 dopo il comma 1 aggiungere il seguente comma:
2. Le disposizioni del presente decreto non si applicano alle procedure di composizione extragiudiziale delle controversie in materia di consumo di cui all’art. 141 del decreto legislativo 6 settembre 2005 n. 206, alle conciliazioni paritetiche previste dalle carte dei servizi dei soggetti pubblici e privati che erogano servizi pubblici o di pubblica utilità nonché a quelle previste dalle normative speciali di settore"

Secondo Consumatori e Aziende "la proposta normativa tiene conto della necessità di valorizzare l’esperienza positiva pluridecennale in materia di conciliazione di controversie di consumo maturata dalle maggiori imprese italiane in collaborazione con le associazioni dei consumatori nonché dalle autorità di settore. Tale esperienza vanta ad oggi oltre centomila casi di controversie positivamente risolti con tempi ridotti e senza alcun costo a carico dei consumatori che vi hanno ricorso".

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