Congresso MDC, Longo: “L’associazione come un sasso nello stagno”

E’ stato un bellissimo congresso. Per le persone che hanno partecipato, per quello che è stato detto, per le immagini che abbiamo visto. Anzitutto la Festa, con tanti ospiti illustri, che hanno raccontato il sogno dei fondatori con Giovanni Valentini; le fatiche dei primi anni con Marina Migliorato; la collaborazione per informare i cittadini attraverso i primi programmi televisivi dedicati al consumatori con Antonio Lubrano. E poi le testimonianze di chi, come Anna Bartolini, in questi anni ha apprezzato il lavoro che il Movimento Difesa del Cittadino ha fatto per rispondere alle domande di informazione, assistenza, tutela dei consumatori.

Abbiamo voluto partire dalle radici, da quel grido, quell’esortazione appassionata di Giorgio Ruffolo "Aux armes les citoyens!" di venti anni fa, in un saggio di MicroMega dedicato al problema della burocrazia, che fu poi raccolta da L’Espresso di Giovanni Valentini. E proprio nella sede del prestigioso settimanale l’editore Carlo Caracciolo, lo stesso Valentini, Pierre Carniti, Antonio Giolitti e altri illustri personaggi diedero vita al Comitato che poi si sarebbe trasformato nel Movimento Difesa del Cittadino. "Un sasso nello stagno", lo aveva chiamato Ruffolo, ma anche "un messaggio nella bottiglia…una organizzazione della protesta e della proposta…".

Mentre scorrevano le immagini del video realizzato per ricordare questa lunga storia di vent’anni di impegno del Movimento, pensavo proprio a quelle parole, al sasso nello stagno. Un sasso nello stagno…ogni associazione di cittadini e consumatori è un sasso nello stagno dell’immobilismo dell’inefficienza delle strutture, dell’indifferenza della burocrazia, delle rendite di posizione, delle speculazioni.

Questo è stato e vuole continuare ad essere il Movimento Difesa del Cittadino. E dal confronto che c’è stato dopo la festa, con i vertici nazionali delle principali associazioni di consumatori che hanno dialogato con i responsabili delle maggiori aziende, con i notai, con le associazioni d’impresa che ci hanno onorato della loro presenza, è emersa proprio la necessità di un consumerismo forte, di protesta e di proposta. In quelle stesse ore, sottolineava Antonio Lirosi nuovo Capo Dipartimento del Ministero dello sviluppo economico e già primo presidente del CNCU, alla Camera si votata per la class action, una coincidenza felice e beneaugurate.

Dopo la celebrazione, i due giorni di dibattito interno al Movimento, con i delegati di 15 regioni in rappresentanza di oltre 45mila iscritti, sono stati intensi, con numerosi interventi di alta qualità e di forte passione. Abbiamo concluso il VI Congresso con un grande rinnovamento degli organi dirigenti, che oggi contano molti giovani e numerose donne. E questi cambiamenti sono stati approvati all’unanimità, segno di grande coesione e convergenza.

Il Movimento Difesa del Cittadino che si affaccia al suo ventunesimo anno è una associazione protagonista del consumerismo italiano, forte delle persone che in questi anni hanno profuso il loro impegno a livello nazionale e sul territorio; ricco delle campagne realizzate, della credibilità acquisita presso le istituzioni, le aziende e le altre organizzazioni consumeriste. Tutta la storia del Movimento in questi 20 anni è andata sempre in una direzione: non battaglie fini a se stesse, non esibizionismi mediatici, non opposizioni pregiudiziali ai legittimi interessi delle aziende, ma un impegno a cambiare le cose che non vanno.

Cambiare le regole, se non tutelano adeguatamente il cittadino-consumatore che si trova sempre in posizione più debole rispetto alla Pubblica amministrazione e alle aziende. Cambiare le istituzioni e le aziende, se non hanno la dovuta attenzione ai diritti dei cittadini consumatori. Cambiare i meccanismi del mercato, se sono inefficienti, farraginosi o se lasciano spazio a speculazioni, rendite di posizione, vessazioni. Cambiare il cittadino stesso rendendolo più consapevole delle scelte che fa, più informato, più capace di difendere i propri diritti. Questa è la nostra ambizione e il nostro impegno.

Per tanti anni a venire, aux armes les citoyens!

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