Consob, a che punto è la Camera di conciliazione?

Istituita presso la Consob per tutelare i risparmiatori e gli investitori non professionali nelle controversie con le banche o altri intermediari finanziari, la Camera di conciliazione e arbitrato sarebbe dovuta partire l’estate scorsa. Ma ci sono stati ritardi operativi, oltre che il cambio di Presidente della Consob. "L’attività della Camera di conciliazione e arbitrato dovrebbe partire tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo" assicura Mario Finzi, Presidente di Assoutenti e membro della Camera di conciliazione e arbitrato in rappresentanza dei consumatori, che è stato raggiunto da Help Consumatori per un aggiornamento sull’argomento.

"Abbiamo dovuto fare un gran lavoro di preparazione – spiega Finzi – dall’elaborazione dello statuto alla definizione del regolamento, dall’organizzazione degli elenchi degli arbitri e dei conciliatori alla valutazione delle singole domande autocertificate. Ci sono stati andirivieni su alcune richieste di iscrizione negli elenchi degli arbitri e dei conciliatori; sono stati richiesti pareri giuridici per capire chi poteva farne parte e questo ha rallentato il lavoro. Inoltre, abbiamo avuto ben 3000 richieste di iscrizioni da parte di conciliatori e arbitri, quando ce ne aspettavamo 600-700. Ora stiamo testando il sistema informatico che gestirà tutta la questione e dovremmo riuscire a partire tra fine febbraio e inizio marzo. Faremo sicuramente una conferenza stampa di lancio e coinvolgeremo le Associazioni dei consumatori".

"C’è, però, ancora qualche ambiguità da sciogliere nella relazione tra la Camera di conciliazione e la Consob – sottolinea Mario Finzi – il contenzioso, infatti, potrebbe riguardare alcune scelte della Consob stessa, per questo la Camera di conciliazione deve avere un ruolo di indipendenza e terzietà dalla Consob. Di fatto, però, lavora con personale Consob e dipende anche economicamente da essa. Questo aspetto è ancora in gran parte da risolvere". Finzi ha ricordato che i membri della Camera sono 5: tre sono stati nominati dalla Consob (due sono professori universitari di materia giuridica e uno è un ex presidente della Corte dei Conti) un membro è stato nominato dall’ordine dei commercialisti e un membro è stato nominato dal Cncu.

Nei mesi che sono trascorsi dall’istituzione della Camera ad oggi è cambiato qualcosa?

Intanto è cambiata la normativa nazionale sulla conciliazione e questo ci riguarda visto che anche la nostra è una forma di ADR. Molti parametri che noi abbiamo adottato nella scelta dei conciliatori erano gli stessi che facevano riferimento alla normativa sulla mediazione. Nel frattempo c’è stato il decreto 28 di attuazione che ha cambiato alcune cose e di questo dovremmo tener conto anche noi. Valuteremo se le novità legislative intervenute devono farci fare valutazioni aggiuntive rispetto alla scelta dei conciliatori e degli arbitri.

Per quanto riguarda invece le raccomandazioni che sono arrivate, anche dall’Europa, sul panorama finanziario?

La Camera di conciliazione ha più che altro un compito di vigilanza, mentre sono gli arbitri e i conciliatori che dovranno tener conto di queste nuove normative e valutare se i comportamenti degli intermediari, dal punto di vista della correttezza, trasparenza e procedure di vendita, sono stati adeguati o no. Se la normativa è intervenuta successivamente al rapporto che si è instaurato tra il consumatore e l’intermediario varrà la normativa che era in vigore quando il rapporto è intervenuto.

 

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