Consob multa Adusbef, la protesta dei consumatori

È durissima la reazione dell’Adusbef alla decisione della Consob di infliggere una sanzione di 100 mila euro ad Elio Lannutti, presidente dell’associazione, per "manipolazione di mercato dei titoli Unicredit". "Adusbef – si legge in una nota – impugnerà il provvedimento sanzionatorio alla Corte di Appello e nei prossimi giorni convocherà una conferenza stampa per chiedere le immediate dimissioni di Lamberto Cardia e degli altri dirigenti Consob".

La vicenda: la Consob ha deciso di sanzionare Elio Lannutti in relazione a valutazioni espresse nell’ottobre 2007 sul quotidiano "Finanza & Mercati", nel quale, in piena situazione di crisi dei mutui subprime, si affermava che la contabilizzazione degli asset a prezzo di mercato di Unicredit era negativo per 4-5 miliardi. "Si tratta – valutava Lannutti – di uno scandalo grosso dieci volte quello di Italease". Unicredit precisava che l’esposizione era di pari a un miliardo di euro al 30 giugno, ma dopo le valutazioni il titolo della banca evidenziava perdite in Borsa.

In un comunicato diffuso dall’associazione, si ricorda che in tema di derivati, dopo un reportage televisivo, il 15 ottobre 2007 "Adusbef e Federconsumatori avevano depositato esposti-denunce a 10 Procure della Repubblica contro la banca guidata da Alessandro Profumo", invitando "ad indagare sul comportamento degli istituti di credito, in particolare Unicredit Banca, che avrebbero fatto sottoscrivere questi Derivati (Swap, in inglese) ai loro clienti in palese violazione delle norme per la trasparenza nei servizi bancari e finanziari,in totale assenza di quella vigilanza preventiva che la Banca d’Italia, ma soprattutto la Consob, avevano l’obbligo di esercitare". La sanzione di 100 mila euro, rileva dunque Lannutti, "è la prova provata di una Consob e del suo presidente Lamberto Cardia che esegue gli ordini dei banchieri".

Federconsumatori in una nota ha espresso vicinanza all’associazione: "Naturalmente Elio Lannutti non ha bisogno della solidarietà di Rosario Trefiletti, presidente Federconsumatori, in merito alla multa comminata a lui dalla Consob su vicende Unicredit che hanno visto anche Federconsumatori in campo. Ma come si permette la Consob ad agire in questo modo, multando una associazione dei consumatori ed un suo presidente – si legge nel comunicato – che della difesa dei diritti dei cittadini risparmiatori ne fa da sempre una battaglia ideale e che ha anche insegnato a tutti come affrontare i poteri forti del nostro paese con onestà e chiarezza. Federconsumatori si schiera a fianco dell’Adusbef e continuerà con questa associazione a combattere per quegli obiettivi, senza paure, senza tentennamenti e senza temere provocazioni e condizionamenti di sorta".

Commenta la vicenda con Help Consumatori Paolo Landi, segretario generale Adiconsum: "La cosa mi ha sorpreso moltissimo perché credo che l’Adusbef abbia espresso delle valutazione critiche in merito di Unicredit e prendere queste valutazioni critiche come una influenza sulla Borsa, come stanno dichiarando, francamente ce ne corre. Avrei voluto che la Consob utilizzasse la stessa tempestività usata nei confronti di un’associazione consumatori per tutte le denunce che noi facciamo nei confronti delle imprese. Francamente, la cosa ci meraviglia, io prenderò una posizione decisamente contraria a questa scelta da parte di Consob, che mi sembra più un tentativo di intimorire le associazioni che un’attività istituzionale".

E sul fatto che la sanzione è quella minima, questo ha un valore? "Il problema è il gesto: aver preso un provvedimento nei confronti di un’associazione mi sembra francamente molto grave. Per contro, voglio dire che anche le associazioni devono stare attente a quello che dichiarano perché "sparare" senza a volte avere gli elementi può risultare negativo per la credibilità delle associazioni. Quindi io dico: giusto da parte dell’associazione evitare di "sparare" in modo eccessivo, ma in questo caso il provvedimento della Consob mi sembra assolutamente fuori luogo, assolutamente sbagliato, e lo intendo come un tentativo di intimorire le associazioni rispetto a un ruolo che hanno svolto positivamente in questi anni. Credo che Elio Lannutti, soprattutto nel settore bancario, sia una delle persone con conoscenze sempre molto precise e che abbia contribuito in modo rilevante a far emergere tutta una serie di comportamenti vessatori o illegali da parte del sistema bancario in questi anni. La Consob credo dovrebbe ringraziare persone come Elio che in questi anni hanno avuto un impegno sociale nel segnalare tutta una serie di cose alla Consob, per cui non capisco questo provvedimento". "Non c’è dubbio che siamo a fianco dell’Adusbef rispetto a un provvedimento sbagliato e iniquo. Questo nulla toglie a fare attenzione, anche da parte delle associazioni, perché spesso leggo dichiarazioni in termini di numeri che non hanno riscontro. Ma non credo che questo sia il caso".

In difesa dell’Adusbef si schiera anche il Codacons che ritiene la multa "assolutamente ridicola e infondata". "E’ grottesco che un organismo che dovrebbe tutelare i cittadini che nelle vicende finanziarie investono (e a volte perdono) miliardi di euro, decida di schierarsi apertamente a favore delle banche – afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi – A questo punto nasce forte un dubbio: ma la Consob e il suo presidente Lamberto Cardia da che parte stanno? Il Codacons si opporrà a qualsiasi tentativo di tappare la bocca agli utenti e a coloro che, come Elio Lannutti, li rappresentano e li difendono quotidianamente dai potentati che ora la Consob vuole tutelare – conclude Rienzi – e interverremo in appello a fianco di Lannutti chiedendo non solo l’annullamento della multa, ma anche le dimissioni immediate di Cardia".

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