Consumers’ Forum: le conquiste degli ultimi due anni

Un momento di riflessione e approfondimento delle relazioni tra consumatori, imprese, Authority e politica. Questo l’obiettivo del convegno che Consumers’Forum ha organizzato questa mattina a Roma. L’incontro è stato anche l’occasione per presentare il Primo Rapporto sul Consumerismo, "Consumerism: rapporto 2008" che l’Associazione ha commissionato all’Università di Roma Tre.

"Questo incontro – ha spiegato Lorenzo Miozzi, presidente di Consumers’Forum – offre alle due anime del mercato riunite nell’Associazione, consumatori e imprese, un’occasione per svolgere una funzione propulsiva verso il mondo della vigilanza e della politica. E’ in tal senso che Consumers’Forum ha concepito Consumerism: rapporto 2008, documento che intendiamo elaborare ogni anno per fornire un panorama chiaro e scientificamente corretto sul mondo del consumerismo".

"Il Rapporto – ha affermato la professoressa Liliana Rossi Carleo che con il professore Enrico Minervini ha coordinato il gruppo di lavoro – vuole essere una verifica dello stato dell’arte della legislazione a tutela del consumatore, il primo tentativo di dare una visione di insieme di carattere trasversale ad una disciplina che per ovvi motivi è frammentata".

Il lavoro – ha sintetizzato il professore Minervini – è organizzato in tre parti e ha come punto centrale il Codice del Consumo approvato nel 2005: la prima fornisce un rapido sguardo sul passato; la seconda tratteggia il presente partendo da settembre 2005 fino agli inizi del 2008 e quindi non tiene conto dello slittamento dell’entrata in vigore della normativa sulla class action. La terza ed ultima parte si compone di un breve excursus sulle prospettive future. Preliminarmente – ha aggiunto il professore – si è reso necessario un lavoro di "scrematura" circa la normativa da commentare data l’enorme produzione legislativa in questo settore. Fatta salva la discrezionalità di cui ha goduto l’intero gruppo di lavoro, si è deciso di commentare quelle norme che hanno modificato o implementato il codice del consumo come quelle sulle pratiche commerciali scorrette e sui contratti a distanza; quelle norme che non innovano il codice del consumo ma che hanno effetto diretto sulla sfera del cittadino inteso come parte debole del rapporto negoziale (disciplina che tutela gli acquirenti di case in caso di fallimenti immobiliari, disciplina su vendite piramidali). Infine si è deciso di commentare le norme che hanno liberalizzato alcuni settore (le cd liberalizzazioni di Bersani) e in questo settore possiamo ricordare le norme che hanno eliminato i costi bancari, i costi fissi della telefonia mobile e così via.

Il risultato è stato un lavoro che ripercorre gli interventi legislativi successivi al Codice del Consumo e che cerca di rispondere ad un interrogativo: cosa è avvenuto in questi due anni sul fronte della tutela del consumatore.

 

di Valentina Corvino

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