Continua l’attacco del Giornale alle aacc

Ancora il Giornale, ancora i consumatori e le loro organizzazioni, ancora una risposta pepata dell’avvocato Rienzi, presidente del Codacons. Ricapitolando: lunedì 14 luglio il Giornale apriva con "La casta dei consumatori: 47 milioni dallo Stato per fare da anti Stato": un’inchiesta sulle associazioni a tutela dei consumatori, sui progetti – veri o presunti – finanziati dallo Stato. Il giornalista non si è risparmiato e si è accanito particolarmente nei confronti del Codacons. Da qui la risposta dell’avvocato Rienzi e l’editoriale del nostro direttore, Antonio Longo.

Ma come tutte le "soap" che si rispettino anche questa ha un continuo. Il giorno 15 luglio il Giornale pubblica la risposta del Presidente del Codacons e non solo. In un articolo dedicato alla class action, il giornalista – sempre lo stesso Matthias Pfaender – fa il punto sull’azione collettiva sostenendo che, nonostante essa entrerà in vigore solo il prossimo anno le liste degli utenti in mano alle associazioni dei consumatori continuano ad ingrossarsi. Anche in questo caso giunge puntuale la risposta dell’avvocato Rienzi. L’ultimo atto si è consumato ieri quando il Giornale ha pubblicato l’ennesimo articolo sul "giro d’affari di chi difende i cittadini". Lo strano caso della conciliazione, così lo definisce Pfaender.

Intanto l’avv. Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, affida alle pagine de Il Tempo una lettera aperta indirizzata al Ministro Scajola nella quale si rammarica per lo slittamento dell’entrata in vigore della legge augurandosi un impegno del Ministro affinchè si realizzi uno strumento credibile e realmente efficace.

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