Controlli negli ospedali, 56 le strutture irregolari

Ammontano ad 81 le irregolarità, in 56 ospedali italiani, rilevate dai Carabinieri dei Nas nel corso delle ispezioni nelle 321 strutture controllate. I Nas hanno infatti oggi presentato presso il Ministero della Salute i dati delle indagine ispettive commissionate dal Ministro Livia Turco lo scorso 8 gennaio verificare il livello di osservanza delle normative di settore poste a tutela della salute dei pazienti ricoverati e a presidio del corretto esercizio delle attività ospedaliere.

A livello regionale il primato delle irregolarità va alla Calabria (19) seguita da Sicilia (14) e Lazio (10). Gran parte delle infrazioni (24) hanno riguardato carenza di igiene, pulizia e conservazione degli ambienti. Il Ministro ha sottolineato che in Italia "c’è tanta buona sanità e ci possiamo fidare degli ospedali", è necessario però che gli italiani "non abbiano paura di far sentire la loro voce e denuncino quello che ritengono non funzioni".

"Non può esistere la mancanza di pulizia negli ospedali – ha ggiunto Turco – Alle Regioni chiederemo una precisa catena di responsabilità per questo. Chiederemo agli enti locali il fabbisogno stimato di investimenti". Nel corso dell’incontro, nei giorni scorsi, tra il Ministro e gli assessori regionali alla sanità erano state stabilite le seguenti priorità: provvedimenti immediati per rimuovere situazioni degrado in ospedali, adozione in tutta Italia del "Progetto nazionale cure sicure" per contrastare le infezioni ospedaliere, stretta di vite su rispetto condizioni igieniche e divieto fumo in ospedali.

"Invitiamo i cittadini – interviene intanto Rossella Miracapillo, responsabile dell’Osservatorio Farmaci & Salute del Movimento Consumatori – a rivolgersi agli uffici relazioni con il pubblico, perché la norma prevede che di ogni segnalazione rimanga traccia. Queste segnalazioni sono oggetto di statistiche periodiche e costringono quindi l’ente a dare risposta ai richiedenti".

"Ricordiamo, inoltre, ai cittadini – aggiunge la responsabile – che possono rivolgersi anche alle associazioni dei consumatori. Il Movimento Consumatori ha da tempo attivato il numero verde 800 774 770 per raccogliere eventuali segnalazioni".

 

 

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