Credito al consumo, Antitrust multa Agos

Tre multe per complessivi 520 mila euro alla società Agos SpA operante nel settore del credito al consumo per pratiche commerciali scorrette relative alla conclusione di contratti di finanziamento "instant credit" e finanziamenti concessi con "omissioni informative" e informazioni inesatte, incomplete o e ambigue nei confronti dei consumatori: è quanto deciso dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Le segnalazioni risalgono ad aprile e luglio 2008 quando, informa l’Antitrust nell’odierno bollettino, sono state contestate alla Agos "l’esistenza di informazioni incomplete o di omissioni informative, sia nella fase pre-contrattuale che in quella di conclusione del contratto, nell’ambito di operazioni di finanziamento finalizzate all’acquisto di prodotti in vendita, tra l’altro, presso centri a insegna "Trony" o "Euronics". In particolare, nelle segnalazioni i consumatori lamentano la presunta scorrettezza della condotta posta in essere dalla società finanziaria che, all’atto della sottoscrizione dei finanziamenti, senza aver informato adeguatamente i consumatori avrebbe attivato una linea di credito con carta revolving (c.d. carta attiva instant) addebitando sulla stessa come primo utilizzo (c.d. instant credit) l’importo del finanziamento, della commissione annuale per la richiesta della carta pari a 50,00 € e delle spese contrattualmente previste".

Secondo le segnalazioni presentate all’Autorità, all’atto della richiesta di finanziamento, la società avrebbe indotto il consumatore a sottoscrivere un modulo che comportava anche l’adesione ad una assicurazione sulla vita e infortuni senza informare adeguatamente il consumatore sulla natura facoltativa. Contestata anche la richiesta del pagamento di estratti conto e addebiti riferiti alla carta instant nonostante la revoca della relativa linea di credito.

L’Antitrust ha dunque evidenziato il risultato complessivo di falsare la scelta del consumatore. Afferma infatti l’Autorità nel bollettino: "Si osserva che le omissioni informative e le informazioni inesatte, incomplete, ambigue e intempestive che vengono fornite alla clientela riguardano la natura delle operazioni finanziarie e le obbligazioni assunte dai consumatori che sottoscrivano una richiesta di finanziamento, nonché le relative condizioni economiche di fruizione, la cui conoscenza è imprescindibile ai fini dell’adozione di una decisione commerciale consapevole, costituendo, in tal modo, parametri fondamentali cui fanno riferimento i consumatori, allorché compiono proprie valutazioni sull’opportunità di acquistare o meno un prodotto o un servizio". Da qui le tre sanzioni pari a 150 mila euro, 195 mila euro e 175 mila euro.

Comments are closed.