Credito al consumo, verso maggiore trasparenza

Il Dipartimento del Tesoro ha predisposto un documento di consultazione sulla trasposizione della direttiva 2008/48/CE, relativa a i contratti di credito ai consumatori, e sull’attuazione della delega di cui all’art. 33 della legge n. 88/209 (comunitaria 2008) in materia di intermediari finanziari, mediatori creditizi e agenti in attività finanziaria. Nei provvedimenti in esame sono previste novità quali una maggiore trasparenza ai consumatori nel settore del credito al consumo e l’obbligo per i mediatori creditizi di sostenere "una prova valutativa volta ad accertare i requisiti di professionalità di coloro che richiedono l’iscrizione negli elenchi di agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi".

Il documento è finalizzato a raccogliere i contributi e le osservazioni dei soggetti interessati. Il termine per l’invio delle osservazioni è fissato al 21 maggio 2010.

In particolare, per quanto riguarda la trasparenza delle condizioni contrattuali, si sottolinea che "gli annunci pubblicitari che riportano il tasso d’interesse o altre cifre concernenti il costo del credito indicano le seguenti informazioni di base, in forma chiara, concisa e graficamente evidenziata con l’impiego di un esempio rappresentativo: a) il tasso d’interesse, specificando se fisso o variabile, e le spese comprese nel costo totale del credito; b) l’ammontare complessivo del credito; c) il TAEG; d) l’esistenza di eventuali servizi accessori necessari per ottenere il credito o per ottenerlo alle condizioni pubblicizzate, qualora i costi relativi a tali servizi non siano inclusi nel TAEG in quanto non determinabili in anticipo; e) la durata del contratto; f) se determinabile in anticipo, l’importo totale dovuto dal consumatore, nonché l’ammontare delle singole rate".

L’articolato della direttiva prevede che "il finanziatore o l’intermediario del credito, sulla base delle condizioni offerte dal finanziatore e, se del caso, delle preferenze espresse e delle informazioni fornite dal consumatore, forniscono al consumatore, prima che egli sia vincolato da un contratto o da un’offerta di credito, le informazioni necessarie per consentire il confronto delle diverse offerte di credito sul mercato, al fine di prendere una decisione informata e consapevole in merito alla conclusione di un contratto di credito". Prima della conclusione del contratto, il finanziatore "valuta il merito creditizio del consumatore" sulla base di adeguate informazioni fornite dal consumatore o attraverso la consultazione di una banca dati pertinente. E il consumatore può recedere dal contratto di credito entro 14 giorni.

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