DIGITALE TERRESTRE. In arrivo condanna Ue su aiuti ai decoder

Secondo le indiscrezioni da Bruxelles apparse oggi sul quotidiano La Repubblica, pare che resti solo da formalizzare entro Natale la decisione dell’Unione Europea di condannare Mediaset, Rai, Fastweb e La 7 al rimborso dei finanziamenti ricevuti tra il 2004 e il 2005 dal governo per l’acquisto dei decoder per il digitale terrestre. La procedura d’infrazione a carico dell’Italia era stata avviata lo scorso 21 dicembre dalla commissaria Ue alla concorrenza, Nellie Kroes, che aveva ritenuto a rischio illegalità i finanziamenti per violazione delle norme europee sugli aiuti di Stato.

Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) ha espresso la propria soddisfazione, in particolare, per la decisione dell’Ue di chiedere il rimborso direttamente alle reti TV che hanno beneficiato degli aiuti anziché, come prevedeva un’altra ipotesi avanzata dal Ministro Gentiloni, ai soli rivenditori di decoder. Anzi, secondo l’associazione, la richiesta di rimborso dovrebbe essere estesa anche ai produttori di decoder.

"Per anni abbiamo protestato e presentato ricorsi – ha dichiarato Francesco Luongo, responsabile del Dipartimento TLC di MDC – contro i regali dello Stato alle reti TV e ai produttori di decoder per il DTT (contributi statali pari a circa 220 milioni di euro in due anni). Ora, finalmente l’Unione Europea pare sia pronta ad attuare una concreta azione contro lo scandalo della legge Gasparri. Quest’ultima garantiva, infatti, sulla nuova tv digitale terrestre un nuovo monopolio (Rai, Mediaset e La7), alla faccia del pluralismo tanto sbandierato dall’ex ministro Gasparri".

Una volta formalizzata la decisione, la parola passerà da Bruxelles al governo italiano, che dovrà stabilire l’ammontare dei rimborsi per ogni singolo soggetto su cui cade la condanna. "Ci auguriamo – ha detto Luongo – che il governo individui correttamente i meccanismi di finanziamento e le aziende che maggiormente hanno goduto dei privilegi concessi da Gasparri".

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