DIRITTI UMANI. Amnesty Italia scrive a Frattini e chiede impegno Onu per il Congo

Amnesty International chiede un impegno più forte del Consiglio di Sicurezza Onu per porre fine alle violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario nella Repubblica Democratica del Congo. Di fronte alle violenze in atto nella regione, il presidente della sezione italiana di Amesty Paolo Pobbiati ha scritto al ministro degli Esteri Franco Frattini paventando il rischio che la già drammatica situazione della regione orientale della Repubblica Democratica del Congo si trasformi in una catastrofe umanitaria se la forza di peacekeeping delle Nazioni Unite (Monuc) non riceverà rinforzi adeguati per la protezione dei civili. Amnesty chiede dunque al Consiglio di Sicurezza che venga deciso un maggiore impegno della comunità internazionale per porre fine alle violenze in Congo.

Amnesty chiede che venga rafforzato il contingente della Monuc nella provincia del Nord Kivu per proteggere i civili e porre fine agli attacchi armati contro la poplazione, consentire le operazioni umanitarie e rafforzare l’embargo delle armi. Sollecita inoltre l’Italia e la comunità internazionale ad adoperarsi per garantire l’azione delle agenzie di soccorso nella fornitura di aiuti a sfollati e feriti e l’apertura di corridoi umanitari. "Le chiedo – scrive il presidente Pobbiati nella lettera al Ministro degli Esteri – che il governo italiano prenda in considerazione le raccomandazioni di Amnesty International e garantisca il suo contributo affinché il Consiglio di sicurezza adotti tutte le misure possibili necessarie per rendere più efficace il lavoro della Monuc nella protezione dei civili, compreso il personale umanitario, dalla continue minacce di violenza".

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