DIRITTI UMANI. Appello di Amnesty all’Ue: “Fermare le violazioni a Lampedusa”

"L’Unione europea deve fare pressioni sull’Italia perché assicuri che i diritti umani non siano violati a Lampedusa". Lo ha dichiarato Amnesty International alla vigilia della visita sull’isola del vicepresidente della Commissione europea Jacques Barrot. L’organizzazione per i diritti umani ha espresso le proprie preoccupazioni per il trattamento riservato ai migranti e ai richiedenti asilo a Lampedusa, a seguito di un decreto emanato dal Ministro dell’Interno Roberto Maroni a gennaio.

La denuncia è contenuta in una lettera indirizzata a Barrot. "La decisione di bloccare migranti e richiedenti asilo a Lampedusa fino alla fine delle procedure amministrative di espulsione, piuttosto che trasferirli in altri centri sul territorio nazionale, ha avuto un grave impatto sui diritti umani – ha dichiarato Nicolas Beger, direttore dell’Ufficio di Amnesty International presso l’Unione europea – L’attuale situazione di Lampedusa ostacola la costruzione di una vera e propria aera di giustizia, libertà e sicurezza basata sul rispetto dei diritti fondamentali".

Amnesty International ha ricordato che nell’ultimo periodo vi sono stati, sull’isola, due incendi e condizioni di sovraffollamento, che non corrispondono agli standard minimi stabiliti dal diritto internazionale. La Commissione europea ha correttamente riconosciuto l’urgenza della situazione. Il vicepresidente Barrot deve ora valutare se le nuove disposizioni introdotte dal governo italiano costituiscano una violazione della legislazione dell’Unione europea e della Carta dei diritti fondamentali.

Amnesty International chiede al vicepresidente Barrot di premere sul governo italiano affinché:

  • ristabilisca il sistema di rapidi trasferimenti di migranti e richiedenti asilo da Lampedusa ad altri centri in Italia per la valutazione individuale dei casi, con piene garanzie procedurali e accesso a un’assistenza legale efficace;
  • garantisca che le procedure di espulsione verranno condotte nel pieno rispetto dei diritti dei richiedenti asilo e dei migranti.

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