DIRITTI. Accoglienza rifugiati, avviato tavolo di confronto fra ministero Interno e Anci

Coinvolgere un maggior numero di Comuni, non solo le grandi città, e rafforzare il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) sono alcuni degli obiettivi del tavolo di confronto fra Ministero dell’Interno e Associazione nazionale comuni italiani (ANCI) che è stato deciso ieri per garantire i diritti dei rifugiati e dei minori non accompagnati. Secondo i dati dell’Interno, lo scorso anno sono state presentate 30 mila domande di asilo, fra le quali 10 mila sono state accolte, e sono stati registrati 7 mila minori stranieri non accompagnati.

All’incontro sono intervenuti i sindaci di quindici città fra i quali il sindaco di Milano Letizia Moratti e il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, insieme al prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi. La richiesta del sindaco di Milano è stata quella di "dare una giusta e adeguata accoglienza ai richiedenti asilo, ma attraverso criteri rigorosi, e considerando anche il peso che grava sui Comuni".

Le questioni che dovrà affrontare il tavolo Ministero dell’Interno-Anci, ha spiegato Maroni, riguardano la definizione di un programma nazionale con possibili modifiche alla normativa attuale, a garanzia di un sistema di accoglienza adeguato; strumenti per la distribuzione delle attività di accoglienza tra i diversi Comuni, in modo da evitare che quasi tutto il peso si concentri sulle grandi città; finanziamenti stabili.

Uno dei fattori sui quali si concentrerà il tavolo di lavoro è il rafforzamento dello SPRAR e la necessità di coinvolgere con risorse adeguate un maggior numero di Comuni. Oggi l’adesione al Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati è facoltativa, ma all’ultimo bando hanno comunque partecipato 178 enti locali che hanno creato disponibilità di accoglienza per 5 mila posti, dei quali solo 3 mila finanziati.

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