DIRITTI. Associazione Dossetti a difesa del crocifisso nelle scuole italiane

"Il crocifisso nelle scuole pubbliche italiane non contrasta con gli impegni ed i documenti internazionali in materia di libertà religiosa e, anzi, è conforme alla tradizione costituzionale italiana". E’ quanto spiega in una nota l’Associazione "Giuseppe Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti" che oggi presenterà alla Grande Chambre della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo una richiesta di ammissione all’intervento in giudizio a sostegno del mantenimento del crocifisso nelle scuole pubbliche italiane.

Ricordiamo che in una sentenza del 3 novembre 2009 la Corte aveva precisato che i crocifissi in classe ledono il diritto dei genitori di educare i propri figli secondo le proprie convinzioni e dunque ledono il diritto dei bambini alla libertà di religione. Il Governo italiano aveva reagito immediatamente, annunciando il ricorso che presenterà alla Corte europea dei diritti dell’uomo il prossimo 30 giugno. Lo scorso 26 aprile, in una conferenza stampa, il Governo ha spiegato le ragioni dei ricorso.

Oggi l’Associazione Dossetti chiede di essere ammessa all’intervento in giudizio; la richiesta è firmata dalla Presidente dell’Associazione Dossetti, Ombretta Fumagalli Carulli, ordinario di diritto ecclesiastico nell’Università Cattolica del Sacro Cuore ed Accademico Pontificio per le Scienze Sociali. A sostenere la difesa sarà l’avv. Mattia Ferrero del Foro di Milano, coordinatore dell’Osservatorio per la Tolleranza e la Libertà Religiosa dell’Associazione.

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