DIRITTI. Bangladesh, il fiorente commercio di gamberi. Ma quale il costo ambientale e sociale?

Da quando nelle regioni sudoccidentali del Bangladesh, a partire dal 1980, la domanda di gamberi d’acqua salata ha iniziato la sua scalata in seguito alla richiesta internazionale, il commercio di questo crostaceo ha cambiato profondamente il contesto sociale ed ambientale dell’area. Il mensile dei Gesuiti "Popoli" rivela così ai suoi lettori aspetti poco conosciuti dell’allevamento e del commercio internazionale dei gamberi che provengono dai distretti di Satkhira, Khulna, Bagerhat e Jessore dello stato asiatico.

Prima dell’apertura al mercato internazionale della produzione di gamberi, questa si svolgeva nel rispetto dell’ambiente e dell’economia della regione. Oggi, invece, i grandi proprietari terrieri e le multinazionali straniere hanno trasformato tutta l’area in luoghi di produzione di gamberi d’acqua salata, e non permettono più né la pesca libera né la coltivazione dei campi, costringendo i poveri a importare da altre regioni persino quel riso che un tempo cresceva in abbondanza.

Il territorio ha cominciato a trasformasi con la costruzione di strade, ponti, porti, laboratori e fabbriche hanno creato un vero e proprio "mondo" che gira intorno alla produzione dei gamberi. Inoltre, un allevamento di quel tipo – fa notare Popoli – che richiede pochissima manodopera e per di più specializzata, crea un numero sempre crescente di disoccupati, spesso costretti a emigrazioni forzate, perché non toglie lavoro solo ai contadini ma anche a barcaioli, pescatori, boscaioli.

Tante le conseguenze ambientali: la decimazione di granchi e lumache, considerati porta a un incremento dell’inquinamento idrico, la forte salinità del terreno impedisce la crescita di vegetali e, soprattutto, di riso, e di conseguenza riduce drasticamente la paglia di riso, principale alimento delle mandrie bovine, riducendosi il bestiame si riduce anche lo sterco, preziosissimo combustibile in queste zone, inducendo la popolazione più povera al taglio illegale di alberi nella foresta; inoltre la salinità rende critico il rifornimento di acqua potabile.

Dal punto di vista, infine, l’insediamento di personale straniero, senza mogli e senza legami locali, fa aumentare violenze e molestie nei confronti delle donne mentre i bambini, usati per la pulizia delle vasche, mostrano i segni della crescente malnutrizione e della quotidiana, prolungata permanenza in acqua, oltre a un crescente disagio comportamentale dovuto allo stile di vita non adatto alla loro età.

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