DIRITTI. Biotestamento, discussione parlamentare rinviata a maggio, dopo le amministrative

E’ stata rinviata a maggio, dopo le elezioni amministrative, la discussione parlamentare sul disegno di legge sul testamento biologico. Ieri la Camera ha approvato l’inversione dell’ordine del giorno dell’Assemblea, chiedendo di anticipare l’esame del testo sul biotestamento rispetto agli argomenti di politica estera. L’inversione dell’ordine del giorno è stata richiesta da Pier Ferdinando Casini dell’Udc; hanno votato a favore Udc, Pld e Lega, mentre Fli e Pd hanno votato contro.

Il ddl sul biotestamento verrà discusso dopo le elezioni amministrative e ci sono ancora una serie di punti da discutere: sono passati quasi due anni dal primo via libera del Senato e ci sono oltre 2.000 emendamenti da valutare. In sintesi, i punti più controversi del ddl sul biotestamento sono: il divieto di qualsiasi forma di eutanasia o di assistenza o aiuto al suicidio; il fatto che le volontà del malato non siano vincolanti, poiché il medico curante non è obbligato a seguirle; infine, nelle dichiarazioni anticipate non si può chiedere di rinunciare in futuro a nutrizione e idratazione.

 

Comments are closed.