DIRITTI. Bruxelles contro la tratta e lo sfruttamento sessuale dei minori

Sono 2,45 milioni le vittime, nel mondo, della tratta degli esseri umani: quasi la metà di loro, soprattutto donne e ragazze, viene sfruttata a fini di prostituzione e il 32% di lavoro (dati dell’Organizzazione internazionale del lavoro). E ogni anno sono diverse centinaia di migliaia le vittime della tratta che entrano nell’Unione Europea o che subiscono questo fenomeno all’interno dell’UE. Gli studi rivelano che in Europa il 10-20% dei minori è esposto nell’infanzia al rischio di violenze sessuali. Alcune forme di violenza sessuale sono in aumento. Cresce il numero di siti a contenuto pedopornografico e ogni giorno compaiono sul web 200 immagini nuove. Le vittime ritratte sono sempre più giovani e il materiale diventa sempre più esplicito e violento. Il 20% circa degli autori di reati sessuali tende a commettere nuovamente il reato dopo la condanna.

Oggi la Commissione Europea propone una serie di norme contro la tratta e lo sfruttamento sessuale dei minori. La Commissione chiede a tutti i Governi intervenire su tre fronti: l’azione penale contro i responsabili della tratta, la protezione delle vittime e la prevenzione dei reati.

Una proposta è quella di perseguire penalmente attività come il "grooming" (il fatto cioè di stringere amicizia con un minore per poi abusarne) e il "turismo sessuale", anche se l’abuso è commesso al di fuori del territorio dell’UE. Sul fronte della prevenzione si propongono azioni volte a sensibilizzare le vittime potenziali sui rischi che corrono e i funzionari pubblici su come individuare le vittime e occuparsene adeguatamente. La Commissione chiede inoltre l’applicazione di sanzioni contro chi ricorre al lavoro o alle prestazioni di una persona sapendo che questa è vittima della tratta e istituisce organismi negli Stati membri per monitorare l’attuazione di queste azioni.

"Abusare di minori significa perpetrare orrendi delitti contro bambini e adolescenti, marchiandoli a vita. Sfruttare sessualmente un minore significa usare un bambino o un adolescente come un oggetto sessuale arricchendosi sulle sue sofferenze. È materiale pedopornografico l’insieme di immagini che ritraggono abusi sessuali su minori. Scaricare e visionare materiale pedopornografico su Internet comportano un aumento dei casi di stupro di minori proprio per produrre quelle immagini – ha dichiarato il commissario per gli Affari interni Cecilia Malmström – La risposta dell’UE non potrebbe essere più chiara e risoluta. Tutto quel che sarà possibile fare contro questo fenomeno, l’UE deve farlo e lo farà."

La Commissione prenderà presto anche le misure necessarie per nominare un "coordinatore antitratta" per rendere più efficace, visibile e coerente la politica dell’UE in questo campo, per attaccare il fenomeno alla radice e collaborare con i paesi terzi.

 

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