DIRITTI. Caso Englaro, Bresso e Roccella a confronto su Repubblica Tv

"Ritengo che ci sia un dovere delle strutture pubbliche di dare seguito ad una sentenza della Cassazione. Lo Stato oggi decide di tenere in vita le persone in stato di coma vegetativo, domani può cambiare idea. Non riesco a vedere un altro principio che non sia quello dell’autodeterminazione, unico principio laico sul rispetto delle persone". E’ quanto ha dichiarato il Governatore della Regione Piemonte Mercedes Bresso, alla trasmissione sul caso Englaro di stamattina su Repubblica Radio Tv.

Perché ha deciso di offrire la disponibilità della Regione Piemonte?

"Noi l’avevamo offerta già in passato, circa 2 mesi fa, e lo ripeto oggi perché si stavano sollevando una serie di domande sulle scelte delle Regioni ed io ho confermato la nostra disponibilità a rispettare la legge .

In trasmisisone è intervenuto il Sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella, cui è stato chiesto: ma la legge dovrebbe essere sopra di tutti o ci può essere anche un’interpretazione diversa?

"Il Governo non c’entra nulla nell’accettare la sentenza. Quella sentenza dice solo che una tale cosa si può fare, ma non c’è l’obbligo a farla. Sul piano pratico credo poi che ci siano problemi nell’applicare la sentenza, tra le regole della sanità pubblica: ad esempio non esiste un livello essenziale di assistenza che preveda un protocollo del genere, cioè che possa portare un malato, che non è allo stadio terminale, alla morte. Credo che se una struttura pubblica vorrà fare questo si troverà di fronte a problemi.

"Tutto gira intorno al principio sul concetto di cura – ha precisato Mercedes Bresso – Immagino che se ci fosse una legge ad hoc che escluda dalle cure l’idratazione e l’alimentazione forzata ciò non creerebbe problemi. Per questo siamo di fronte ad una legge che viene piegata ad una volontà politica. Tramite il principio dell’autodeterminazione e della tutela si rispetta la persona e non c’è bisogno di porsi in modo così rigido perché non siamo di fronte ad una disabile.

Secondo Roccella, invece, "siamo di fronte ad una disabile e non ad una persona in stato vegetativo permanente, essendo quest’ultima una definizione che non si usa più".

Cosa farebbe il Ministero della Salute se il Piemonte accettasse di accogliere Eluana?

"Io credo che l’ingerenza politica sia stata quella della Regione Piemonte – ha risposto Roccella – ribadisco che ognuno deve stare all’interno delle proprie competenze; quella della Regione non è quella di dire cosa o chi possono ricoverare gli ospedali".

"Da Governatrice della Regione Piemonte – ha detto Bresso – non parlo per imposizione politica ma per accertata disponibilità delle strutture sanitarie. Certo starà alla famiglia Englaro decidere a quale struttura rivolgersi. Io ho ribadito che non ci saremmo imposti, come invece ha fatto il Presidente della Regione Lombardia.

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