DIRITTI. Consiglio d’Europa: bisogna fare di più per la tutela dei rifugiati

"L’Europa deve fare di più in materia di tutela dei rifugiati. Non dispone ancora di un sistema equo ed efficace che garantisca pienamente i diritti umani dei richiedenti asilo in Europa. Il Regolamento di Dublino deve essere riveduto al più presto per porre fine a tale situazione". È quanto dichiarato dal Consiglio d’Europa, per il quale le procedure di asilo nei paesi europei presentano forti carenze e devono perciò essere migliorate e armonizzate.

"Ai sensi del sistema di Dublino, la responsabilità dell’esame delle domande di asilo spetta agli Stati membri situati lungo i confini dell’Ue, attraverso i quali entrano in Europa la maggior parte dei richiedenti asilo – afferma il Consiglio – Nella pratica, tale sistema non funziona. Paesi come la Grecia e Malta, in questi ultimi anni non sono stati assolutamente in grado di fornire un’adeguata protezione ai richiedenti asilo, poiché il loro numero ha superato di gran lunga le loro capacità di accoglienza. È una situazione ingiusta, che può persino, in casi estremi, mettere in pericolo delle vite umane. È veramente giunto il momento di rivedere il Regolamento di Dublino".

Il Consiglio sottolinea inoltre che non viene garantita la condivisione della responsabilità dell’accoglienza fra i diversi Stati europei, né la garanzia che i richiedenti asilo abbiano accesso a procedure adeguate: il sistema attuale, insomma, non funziona, e "le lacune del Regolamento di Dublino contribuiscono ad accrescere la mole di lavoro dei tribunali nazionali, tra cui le corti supreme, e soprattutto aumentano il numero di casi dinanzi alla Corte europea dei Diritti dell’Uomo. Nel 2009-2010 la Corte di Strasburgo ha ricevuto non meno di 700 ricorsi presentati da richiedenti asilo che domandavano la sospensione del loro trasferimento".

L’Europa dunque deve fare di più anche perché nel suo insieme "non è sommersa dalle domande di asilo, almeno rispetto ad altre regioni del mondo. Basti sapere, per esempio, che l’anno scorso il Sudafrica da solo ha ricevuto quasi tante domande d’asilo quante quelle dell’insieme dei 27 Stati membri dell’Unione europea. Alcuni paesi in Asia e nel Medio Oriente ne hanno ricevute ancora di più".

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