DIRITTI. Corte suprema Usa: iniezione letale costituzionale. Amnesty: inaccettabile

"Una sentenza inaccettabile". Così il portavoce della sezione italiana di Amnesty International, Riccardo Noury sulla decisione della Corte suprema federale Usa di respingere il ricorso sull’incostituzionalità delle esecuzioni tramite iniezione letale. Lo riferisce l’organizzazione umanitaria in una nota. La sentenza rischia secondo Noury di rimettere in moto la macchina della morte in tempi brevi.

"E’ inaccettabile – ha spiegato il portavoce di Amnesty – perché è come se affermi che c’è un modo umano e indolore di mettere a morte una persona. Che l’iniezione letale sia una forma d’esecuzione crudele è dimostrato da numerosi casi, in cui questo metodo ha provocato sofferenze indicibili".

Nonostante la sentenza Amnesty auspica che "l’attuale fase di ripensamento sull’uso della pena di morte negli Usa e i sette mesi di moratoria contribuiscano a convincere l’opinione pubblica e le autorità dei singoli Stati degli Usa che, come affermato chiaramente a dicembre dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, della pena di morte si può e si deve fare a meno."

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