DIRITTI. Dall’Ue due proposte di legge contro la tratta degli esseri umani e la pedopornografia

"Vogliamo costruire un’Unione europea che sia veramente in grado di proteggere i cittadini più vulnerabili contro le più orribili forme di criminalità". Lo ha dichiarato il vicepresidente della Commissione Ue Jacques Barrot commentando l’adozione, da parte della Commissione, di due nuove proposte di legge contro la tratta degli esseri umani, l’abuso e lo sfruttamento dei minori e la pedopornografia. "Quando parliamo di tratta degli esseri umani – ha aggiunto Barrot – parliamo di donne e ragazze ridotte in condizioni di schiavitù sessuale, di bambini percossi e maltrattati, costretti a mendicare e a rubare, di giovani costretti a lavorare in condizioni spaventose per salari da fame. Quando parliamo di abuso e sfruttamento sessuale di minori, parliamo di delitti orrendi commessi contro bambini, che porteranno con sé per tutta la vita profonde cicatrice e sofferenze".

Secondo l’Organizzazione internazionale del lavoro, le vittime della tratta nel mondo sono 1 225 milioni di persone, la maggior parte sfruttati a fini di prostituzione (43%) o di lavoro (32%). Il 98% delle vittime dello sfruttamento sessuale forzato a fini commerciali è costituito da donne e ragazze; in Europa una minoranza significativa di bambini, tra il 10% e il 20% secondo una stima scientifica documentata, sarà vittima di violenze sessuali nell’infanzia. Nel 2008 sono stati individuati più di 1000 siti Internet commerciali e circa 500 non commerciali con contenuti pedopornografici, il 71% dei quali negli Stati Uniti. Secondo stime, il 20% circa in media degli autori di reati sessuali (con forti differenze tra i diversi profili) tendono a commettere nuovamente il reato dopo la condanna.

Le due proposte di oggi che saranno esaminate dal Consiglio dei Ministri dell’Ue e, se approvate, dovranno essere recepite nelle normative nazionali, imporrebbero ai paesi dell’Ue di agire su tre fronti: perseguire gli autori del reato, proteggere le vittime e prevenire i reati.

Contro la tratta degli esseri umani, gli autori del reato saranno perseguiti anche se hanno commesso il fatto all’estero. La polizia disporrà di strumenti investigativi, come le intercettazioni telefoniche, usati per combattere la criminalità organizzata. Le vittime riceveranno alloggio e cure mediche e, se necessario, protezione da parte della polizia in modo che possano ristabilirsi e che non abbiano timore di testimoniare contro gli autori dei reati, consulenza giuridica gratuita nel corso dell’intero procedimento, anche ai fini di una domanda di indennizzo.

La proposta incoraggia l’introduzione di sanzioni contro i clienti delle persone costrette a offrire servizi sessuali e contro i datori di lavoro che sfruttano le vittime della tratta e istituisce organi indipendenti di monitoraggio incaricati di misurare i risultati delle azioni previste.

Contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori si rendono penalmente perseguibili nuove forme di abuso come il cosiddetto "grooming", ovvero l’adescamento di minori su Internet a fini di abuso, il fatto di visionare materiale pedopornografico anche senza scaricare i file o di indurre un minore a posare in atteggiamenti sessualmente espliciti di fronte a una webcam. I "turisti sessuali" che si recano all’estero per abusare di minori saranno perseguiti una volta tornati in patria. L’interdizione del condannato dall’esercizio di attività che comportino contatti con minori dev’essere effettiva e applicata non solo nel paese in cui è stata pronunciata la condanna, ma in tutta l’Unione. Saranno poi introdotti sistemi per impedire l’accesso alle pagine Internet contenenti materiale pedopornografico.

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