DIRITTI. Domani si celebra l’anniversario della morte di Welby. Petizione dell’Ass. Coscioni

Il 20 dicembre di due anni fa scompariva Piergiorgio Welby, leader radicale, in seguito ad una grande lotta per l’autodeterminazione e l’affermazione delle volontà sulle scelte di fine vita. A due anni di distanza i Radicali Italiani e l’Associazione Luca Coscioni rilanciano nelle piazze di tutta Italia la battaglia per ottenere una legge sul testamento biologico scevra da influenze integraliste, una indagine conoscitiva del Parlamento sull’eutanasia clandestina, oltre che la discussione di proposte di legge per la legalizzazione o depenalizzazione dell’eutanasia e del suicidio assistito.

In decine di città italiane domani ci sarà una mobilitazione straordinaria in memoria di Piergiorgio Welby. Mina Welby, vedova di Piergiorgio e dirigente radicale, sarà in Piazza Don Bosco, a Roma, per raccogliere le firme dei cittadini in calce ad un appello che chiede tra l’altro che "nelle scelte relative alla fine della vita sia rispettato il diritto all’autodeterminazione di ciascun individuo, per abbattere il fenomeno dell’eutanasia clandestina e di quella cattiva morte "all’italiana", fatta di violenza contro i malati, accanimento terapeutico e imposizione di sofferenze".

Come lei, parlamentari, dirigenti, iscritti e militanti di Radicali Italiani e dell’Associazione Coscioni allestiranno in almeno 50 città italiane tavoli per raccogliere adesioni alla stessa petizione.

Tra i primi firmatari vi sono già decine di personalità tra professori universitari, medici, dirigenti delle associazioni di malati e disabili, oltre a esponenti del mondo del giornalismo, della cultura e della politica.

Oggi a Roma, presso la sala delle conferenze stampa del Senato, verrà presentato il libro "Storie di una morte opportuna. Il diario del medico che ha fatto la volontà di Welby" di Mario Riccio, anestesista rianimatore presso l’ospedale di Cremona, membro della Consulta di Bioetica Onlus e dell’Associazione Luca Coscioni alle quali devolve i diritti d’autore del libro.

Il cuore di questo libro è il diario che Riccio ha tenuto durante i giorni della morte di Welby e poi nei mesi successivi; è il suo punto di vista non solo sulla vicenda strettamente "medica", ma anche sull’aspro confronto che si è sviluppato in Italia a partire dall’appello di Welby al Presidente Napolitano. Al dibattito prenderanno parte Gianna Milano, giornalista scientifica al settimanale Panorama Stefano Rodotà, professore Ordinario di Diritto Civile Università di Roma, La Sapienza, Ignazio Marino, senatore del PD, Luigi Manconi, presidente dell’associazione "A Buon Diritto", Marco Cappato, segretario dell’Associazione Coscioni e Mina Welby membro della Direzione dell’Associazione Coscioni .

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