DIRITTI. Eluana non poteva risvegliarsi, lo dice l’esame encefalico

Vi ricordate Eluana Englaro, la ragazza rimasta per 17 anni in stato vegetativo, che si è spenta definitivamente il 10 febbraio scorso? Oggi i medici ci dicono che Eluana non poteva risvegliarsi, ma sarebbe rimasta per sempre prigioniera della sua condizione. E’ quanto risulta dalla perizia sull’esame encefalico, disposta a maggio dalla Procura di Udine, la città della clinica La Quiete, dove Eluana è morta.

La relazione finale sulla perizia sarà pronta nei prossimi giorni, come anticipa L’Espresso, ma questo dovrebbe essere l’atto che chiude questa lunga e dolorosa vicenda. Dopo essere diventata il simbolo del dibattito politico intorno alla legge sul biotestamento e sull’eutanasia, Eluana parla attraverso il suo cervello che, secondo la perizia, durante il fatidico incidente, aveva subito un danno irreversibile.

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