DIRITTI. Eurobarometro, 86% europei chiede più intervento dell’Ue contro terrorismo e crimine

BRUXELLES. Una significativa maggioranza dei cittadini comunitari considera che nel campo della libertà e giustizia l’Unione europea dovrebbe intervenire in maniera più significativa. Secondo un sondaggio di Eurobarometro presentato oggi a Bruxelles, l’86% degli intervistati richiede l’intervento comunitario nella lotta al crimine organizzato e al terrorismo. Un percentuale di poco più basse è favorevole ad un intervento anche nel campo della lotta agli abusi di droga (sia il commercio che lo spaccio).

Infine il 78% richiede una cooperazione maggiore tra le forze di polizia dei vari Stati Membri nello scambio delle procedure e dei dati. "Questo significa- si legge nel documento- che i cittadini europeo considerano legittima la presenza dell’Ue se c’è in gioco il diritto alla libertà e alla sicurezza e richiedono un maggiore coinvolgimento delle istituzioni per il mantenimento di queste garanzie".

L’intervento comunitario è richiesto soprattutto laddove i cittadini sentono che il proprio governo non si attiva a sufficienza e non garantisce un elevato livello di sicurezza. Secondo quanto riportato nel rapporto su ‘Crimine e sicurezza nell’Unione europea’, diminuiscono, e in qualche caso quasi scompaiono, molti reati di criminalità’ comune nei paesi europei. L’Italia, dove resiste soltanto il furto con scasso, si mette in mostra per una performance straordinaria: e’ il paese con meno rapine e aggressioni. Tra i 40.000 intervistati dei sondaggisti nei paesi dell’Europa a 15 solo il 12,6% degli italiani si e’ dichiarato vittima di un crimine, contro una media europea del 15%. Ma anche se gli italiani sono tra gli europei che hanno subito meno crimini sono anche quelli che si sentono piu’ insicuri, dopo greci e lussemburghesi, ad usciere la sera.

Inoltre gli italiani, se colpiti da un crimine, sono anche tra i piu’ insoddisfatti dell’esito delle proprie denunce alle forze dell’ordine: in molti non ritengono che la polizia faccia ”un buon lavoro”. Il rapporto ha sottolineato poi che in Europa esiste un divario tra una tendenza ”significativa” alla diminuzione dei reati comuni e la percezione di un senso di insicurezza che coglie il tre europei su 10 sia quando sono in casa sia quando passeggiano in strada, specie ”dopo il tramonto”.

Per leggere il sondaggio clicca qui

 

 

Comments are closed.