DIRITTI. Eutanasia, Cassazione: sospendere l’alimentazione per Eluana Englaro

Le sezioni unite della Cassazione hanno dichiarato inammissibile il ricorso della Procura di Milano che si era opposta al decreto della Corte d’appello che autorizzava l’ok a staccare la spina ad Eluana. In questo modo diventa esecutivo il decreto del giudice d’appello e per Eluana ora si potra’ staccare il sondino nasogastrico che continuava a tenerla in vita. Le sezioni Unite civili della Cassazione hanno dichiarato, infatti, inammissibile per "difetto di legittimazione" il ricorso della Procura di Milano contro il provvedimento del luglio scorso sulla vicenda di Eluana Englaro. La procura generale di Milano, in sostanza, non poteva impugnare la decisione con cui era stata autorizzata la sospensione dell’ alimentazione artificiale che tiene in vita Eluana.

"Il rigetto da parte della Corte di Cassazione del ricorso conferma – ha detto il ministro Sacconi – l’esigenza di una legge "leggera", dedicata alla regolazione della fine del ciclo vitale, rispettosa dei diritti della persona e della famiglia, come della responsabilità della professione medica".

Secondo l’Associazione Dossetti, invece, "la sentenza rappresenta una grave violazione della separazione dei poteri nel nostro Paese. E’ infatti il Parlamento, che rappresenta la volontà di 58 milioni di persone, che si deve pronunciare su una vicenda di bioetica così importante come quella che il caso Englaro ha proposto all’opinione pubblica".

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