DIRITTI. Figli legittimi e naturali, Poretti (Radicali): inaccettabili discriminazioni

Questa mattina si è svolto a Roma il Convegno sulla Riforma del Diritto di Famiglia promosso dai Radicali. L’intervento della senatrice Donatella Poretti si e’ concentrato sulle "inaccettabili discriminazioni dei figli". Infatti, sostiene la Poretti, "nonostante la riforma del codice di famiglia del 1975 dichiara la parita’ tra figli naturali e legittimi, restano ancora nei fatti molte disparità a partire, ad esempio, dai tribunali chiamati a garantirli: quello ordinario tratta dei figli legittimi e quello dei minorenni quelli naturali". Non si possono dimenticare, allo stesso tempo, le discriminazioni sul riconoscimento, sulla successione (i figli naturali possono essere liquidati in denaro e escluderli dall’eredita’), sulla parentela (due fratelli naturali non sono fratelli, e i parenti legittimi prevalgono fino al sesto grado; acquisiscono i nonni, ma non gli zii).

Si tratta di uno di tanti esempi di "doppia velocità": anche nel caso del Diritto di Famiglia, l’evoluzione della società è di gran lunga più veloce di quella delle leggi, della burocrazia. "Basti pensare – ha sottolineato la Poretti nel suo intervento – che sono circa 80 mila i figli naturali che nascono ogni anno in Italia". Le percentuali di crescita del fenomeno (negli ultimi 10 anni dall’8 al 20 per cento) dovrebbero indurre a prendere in considerazione qualche modifica legislativa. Ma siamo in Italia dove c’è una lotta generalizzata agli sprechi – economici e ambientali – anche se per convocare un consiglio regionale, ad esempio, è necessario inviare a tutti i consiglieri un telegramma!

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