DIRITTI. La Dichiarazione dei diritti dell’uomo compie 60 anni. Conferenza al Parlamento Ue

Oggi e domani il Parlamento europeo ospita a Bruxelles una conferenza internazionale per celebrare i 60 anni della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, che fu firmata il 10 dicembre 1948. L’evento, organizzato insieme alla Commissione Ue e all’Organizzazione delle Nazioni Unite, desidera riaffermare i valori della Dichiarazione attraverso il lavoro e l’attività dei difensori dei diritti dell’uomo, e cioè degli avvocati, dei giornalisti e dei volontari che agiscono nel mondo intero.

Il 1° ottobre 2008 è stato lanciato un sito web che viene aggiornato continuamente con documenti, foto e video della conferenza, dove si può anche firmare personalmente la Dichiarazione dei diritti dell’uomo. Anche il Centro di Informazione Regionale delle Nazioni Unite ha creato un sito internet speciale per questa ricorrenza, www.KnowYourRights2008.org. Su questo sito vengono evidenziate le idee che sono state sviluppate con l’obiettivo di diffondere questa Dichiarazione e dove si trovano tutte le iniziative che si tengono nel mondo per l’occasione. Il simbolo di questo sito, quasi la guida per i visitatori è il Piccolo Principe, il personaggio del romanzo di Antoine de Saint Exupery.

Il 1° dei 30 articoli della Dichiarazione dei diritti dell’uomo recita questo: "tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. Il 2° continua "ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

Per consultare il programma della conferenza cliccare qui

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