DIRITTI. Lega chiede chiusura Agenzia antirazzismo, “Nessun luogo è lontano” dice no

La Lega Nord ha chiesto la chiusura, a partire dal 31 marzo 2011, dell’UNAR, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali del Governo, nato nel 2005 per volontà dell’Unione Europea. "Se chiusura sarà – scrive in una nota l’Associazione Nessun luogo è lontano – nessuno ci farà più sapere dei sindaci che assegnano alloggi pubblici, borse di studio o bonus bebè non sulla base dei requisiti, ma di discriminazione razziale, religiosa, di orientamento sessuale. Nessuno censurerà il preside "razzistello" o l’impiegato pubblico che respinge un "frocio" allo sportello".

L’Associazione definisce tutto questo "una barbarie civica di cui l’UNAR non è l’antidoto, ma un soggetto pubblico che insieme ad altre agenzie rappresenta il livello civile raggiunto dal nostro Paese". "In una democrazia ci devono essere buoni ed equilibrati strumenti di controllo pubblico; ricordiamo in proposito che l’UNAR è un ufficio di Palazzo Chigi non una cellula anarco-insurrezionalista".

"Con questo comunicato – conclude l’Associazione – non speriamo che i proponenti si ravvedano, né che la Lega metta a riposo i suoi pretoriani più sbracati. Noi vogliamo parlare agli uomini di buona volontà della maggioranza, augurandoci che impediscano questo scempio ed esprimiamo solidarietà a tutti i nostri concittadini del nord; noi non ce l’abbiamo e non ce l’avremo mai con voi, ma voi non dimenticate di essere migliori di quelli che oggi votate".

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