DIRITTI. Regione Lombardia riconosce sepoltura feti sotto le 20 settimane

La Regione Lombardia, prima in Italia, ha approvato nei giorni scorsi una norma che prevede che anche i "prodotti del concepimento di presunta età inferiore alle venti settimane" avranno diritto alla sepoltura e non sono più da considerarsi "rifiuti ospedalieri speciali" e quindi
trattati come "materiale da rifiuto".

"Il regolamento regionale riconosce finalmente al "prodotto del concepimento", cioè al feto, il rispetto che merita, la dignità di essere umano che è tale fin dal primo istante del concepimento – ha dichiarato il Dr. Antonio Ercoli, Presidente dell’Associazione Scienza & Vita di Varese. La legge riconosce nel contempo anche la dignità della donna, ne comprende il dramma e l’accoglie, indipendentemente dal fatto che l’interruzione della gravidanza sia stata volontaria o meno. Chi infatti può permettersi di giudicare il gesto di una donna che decide o è costretta a interrompere una gravidanza? Gettare un figlio tra i rifiuti equivale a negare il rispetto e la dignità di entrambi".

La legge infatti prevede la possibilità di seppellire i feti, a prescinderne dall’età, provenienti sia da aborto spontaneo sia da aborto procurato. I genitori potranno chiedere la sepoltura o la cremazione e – se lo vogliono – il funerale. In caso non venga fatta questa richiesta, i feti e gli embrioni saranno seppelliti insieme alle parti anatomiche riconoscibili.

 

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