DIRITTI. UNHCR: domande di asilo, più 12% nel 2008

Le richieste di asilo presentate nel 2008 in 51 paesi industrializzati, europei e non, sono aumentate del 12% rispetto all’anno precedente: si stima infatti che siano state 383 mila le richiesta di asilo registrate durante l’anno, 41.600 in più rispetto al 2007. Un valore elevato ma ancora distante da quello del 2001, quando furono 623 mila i richiedenti asilo. E mentre nel 2007 l’aumento delle persone in cerca di protezione viene attribuito soprattutto all’aumento dei richiedenti asilo provenienti dall’Iraq, nel 2008 l’aumento è in parte attribuibile al più alto numero di richiedenti asilo che scappano da Somalia e Afghanistan.

Tendenze e numeri sull’andamento delle domande di asilo sono illustrate nel report dell’UNHCR, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, "Asylum Levels and Trends in Industrialized Countries" pubblicato oggi.

L’aumento delle domande nel 2008 non è omogeneo: l’Europa ha ricevuto circa 290 mila richieste sulle 383 mila complessive, con un aumento del 13% rispetto all’anno precedente. Nei 27 Stati dell’Unione europea le domande di asilo presentate sono state 238 mila (più 6%). Ci sono inoltre differenze fra i 15 "vecchi" paesi Ue, che hanno registrato un aumento del 9% di domande, e i "nuovi" nei quali le richieste hanno invece subito una flessione del 15%. Le differenze si riproducono anche a livello territoriale. È nell’Europa meridionale che sono state presentate oltre 75 mila domande di asilo, con un aumento del 20% rispetto al 2007, pari a 12.300 richieste in più. Qui i paesi che hanno registrato il numero più alto di richieste sono l’Italia (31.200) e la Grecia (19.900). Al contrario, le richieste di asilo sono diminuite del 2% nei paesi dell’Europa settentrionale.

Fuori dal continente europeo, in Nord America si stima la presentazione di circa 86 mila nuove domande di asilo, con una flessione del 3% negli Stati Uniti e un drammatico aumento del 30% in Canada, legato soprattutto ai richiedenti asilo provenienti da Messico e Haiti. In Nuova Zelanda il numero di richiedenti asilo è rimasto stabile mentre un aumento c’è stato in Australia, con circa 4700 richieste nel 2008. Giappone e Repubblica di Corea hanno registrato un record con circa 2000 domande soprattutto di persone provenienti dal Myamnar.

Secondo l’UNHCR, l’andamento dei dati e l’aumento del numero di paesi che vedono crescere le domande di asilo presentate "suggerisce non solo che il numero complessivo di richiedenti asilo sta aumentando, ma anche che c’è una grande differenza nei paesi dove le persone cercano protezione umanitaria, forse in risposta all’introduzione di nuove politiche di asilo". I paesi che hanno registrato l’aumento più elevato sono l’Italia (più 122%), Norvegia (più 121%), Paesi Bassi (più 89%), Turchia (più 70%), Svizzera (più 53%), Canada (più 30%) e Francia (più 20%) mentre le diminuzioni maggiori sono state a Cipro (meno 42%), in Spagna (meno 42%), in Svezia (meno 33%) e Grecia (meno 21%).

E la situazione italiana? L’Italia, evidenzia il rapporto UNHCR, ha registrato nel 2008 31.200 richieste di asilo, più del doppio dell’anno precedente, numeri che rendono l’Italia il quarto paese per destinazione nel mondo industrializzato. Solo nel 1999 c’era stato un numero di richieste più numerose. I paesi di provenienza dei richiedenti asilo in Italia sono soprattutto la Nigeria, con 5300 nuove richieste e un aumento del 300%, seguita da Somalia (4500 nuove domande, più 491%), Eritrea (2700 domande, più 21%) e Afghanistan (2000 richiesta, più 202%). L’aumento è dovuto all’elevato numero di arrivi via mare attraverso Lampedusa: la grande maggioranza dei 36 mila arrivi stimati nel 2008 ha presentato richiesta di asilo e oltre la metà è stato trovato nello stato di necessità di protezione internazionale.

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