DISABILI. Biella verso i suoi primi campionati nazionali di Special Olympics

È quasi tutto pronto a Biella per i giochi estivi di Special Olympics, il programma internazionale di allenamenti e competizioni atletiche per persone con ritardo mentale in calendario dal 23 al 29 giugno. Oltre 1000 atleti, 2000 accompagnatori e 1200 volontari sono attesi nella città piemontese e i promotori già accarezzano il sogno di dar vita alla più grande manifestazione del genere mai tenuta in Italia. "I numeri che avremo a Biella non si sono mai visti da quando Special Olympics è arrivato nel nostro Paese – spiega Charlie Cremonte, presidente dell’Asad, l’associazione dilettantistica biellese che da 12 anni si occupa della formazione sportiva di giovani disabili mentali e che sta curando l’organizzazione dell’evento – le vie cittadine verranno letteralmente invase dai nostri ragazzi: speriamo che la gente si lasci coinvolgere!".

Le "Olimpiadi Speciali", nate 40 anni fa a Chicago, sono l’unico evento sportivo di respiro mondiale dedicato a chi ha sindrome di Down, autismo o inadeguatezza della abilità adattive e intellettive; diffuso in 165 paesi e diverso dalle Paraolimpiadi, rivolte ai portatori di handicap fisici, promuove lo sport non come agonismo ma come occasione di divertimento. "I nostri atleti sono tutti campioni" spiega Cremonte, che sottolinea: "L’importante è davvero partecipare".

L’intento primario di Special Olympics è, infatti , quello di incrementare gli spazi di autonomia dei disabili attraverso la pratica sportiva, aumentando la loro qualità della vita. Le gare di Biella, completamente gratuite, saranno di nuoto, basket, bocce, ginnastica, tennis ed equitazione, più alcune competizioni sperimentali di spinning e ciclismo. Il programma verrà completato a Roma dal 5 al 10 luglio con atletica, ginnastica artistica e calcio.

Per maggiori informazioni consultare il sito www.specialolympics.it.

Per partecipare come volontari alla manifestazione scrivere a stefania.bergia@alice.it.

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