DISABILI. “L’altra inchiesta” denuncia rifiuti delle agenzie di offrire case a disabili

Sette agenzie immobiliari su 10 a Roma hanno negato l’affitto ad un ragazzo disabile. Lo ha documentato lo scorso 13 febbraio il programma "L’altra inchiesta" che ha diffuso il suo video su You Tube. "Protetti da chi?" è il titolo dell’inchiesta che dimostra palesemente che quelle stesse agenzie che hanno scosso la testa al portatore di handicap pochi minuti prima avevano proposto la disponibilità di varie stanze ai giornalisti camuffati da normali clienti. Questo episodio ha fatto grande scalpore e sono arrivate parole di condanna da tutte le forze politiche, ma quel ragazzo, insieme ad altri studenti universitari con disabilità, hanno ancora grande difficoltà a trovare una soluzione compatibile con le loro esigenze e per loro è praticamente impossibile ottenere un alloggio popolare.

Ai disabili a Roma, inoltre, non viene riconosciuto il diritto all’alloggio popolare: la Polizia Municipale ha riscontrato oltre 5mila casi di illegalità su 100mila alloggi popolari presenti a Roma; molti di questi appartamenti spettavano a persone portatrici di handicap. Un punto di riferimento per un disabile nella Capitale dovrebbe essere l’Ufficio per l’emergenza abitativa del Comune di Roma che assegna, in base ad una graduatoria, gli alloggi dell’Ater, l’azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica. Il 5% di questi alloggi deve essere destinato, per legge, alle persone portatrici di handicap e deve, di conseguenza, essere costruito rispettando la normativa che prevede, ad esempio, l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Domani sera, sull’emittente Retesole andrà in onda questo video in cui si documenta, inoltre che 8 appartamenti situati al pian terreno di uno stabile dell’Ater, al Tiburtino Terzo, sono stati costruiti per essere assegnati ai disabili, ma attualmente non sono abitati da nessun portatore di handicap. Chi ha commesso questo torto? Il Presidente dell’Ater, Luca Petrucci, ha sostenuto che la responsabilità di questo è soltanto del Comune di Roma. Toccherà alla giunta Alemanno, che si è appena insediata, il delicato compito di far luce sulla vicenda.

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