DISABILI. Nasceranno a Roma 18 case per bambini disabili senza genitori

Venduta persino una vecchia foto di Tazio Nuvolari, ieri sera, da Christie’s, la nota casa d’aste, a Roma, nel corso dell’iniziativa benefica promossa dal Comune di Roma e dalla Fondazione "Dopo di noi". "Abbiamo raccolto 210mila euro con cui arrederemo circa diciotto case messe a disposizione dei bambini disabili orfani": lo ha annunciato Walter Veltroni, sindaco della Capitale, che ha raccontato sulla foto del grande pilota: "Era una immagine degli anni ’50, solo quella è stata venduta per 1500 euro".

La Fondazione "Handicap: Dopo di Noi-onlus" è nata da un’iniziativa del Consiglio comunale di Roma per attuare progetti di residenzialità per persone disabili, in particolare per quelle alle quali venga a mancare il sostegno familiare, partendo però dal presupposto che il ‘dopo di noi’ è più efficace se segue ad un percorso progettato con le famiglie "durante noi". A Roma le stime parlano di 60.000 persone disabili di età inferiore a 65 anni, circa il 2% della popolazione cittadina, alle quali vanno aggiunte le persone con disabilità derivante dall’età avanzata.

Compito della Fondazione è creare residenze nelle quali ospitare persone disabili adulte, che vivono in autonomia, seguite tuttavia da personale specializzato che, man mano che l’autosufficienza cresce, riducono la loro presenza. La gestione delle strutture è affidata ad associazioni o cooperative accuratamente selezionate tra quelle già accreditate presso il Comune di Roma o la Regione Lazio. Per garantire il massimo della qualità nell’assistenza offerta, la Fondazione dà vita presso ogni residenza ad un Comitato di gestione al quale partecipano oltre alla stessa Fondazione, che lo presiede, un rappresentante dell’ente gestore e un rappresentante degli ospiti (o delle famiglie).

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