DISABILI. Nel nord Italia le regioni più sensibili al problema dei parcheggi

Trento, Trieste, Jesolo, Venezia e Cesenatico sono i comuni italiani, che nell’ultimo periodo, hanno dimostrato maggiore sensibilità nei confronti della sosta per le persone disabili, ma anche grandi centri come Milano, Roma, Firenze e Genova si dimostrano sempre più attenti. E’ quanto emerge da un approfondimento condotto dal sito Parcheggi.it. L’indagine promossa dal portale italiano dedicato all’argomento della sosta, ha preso le mosse dal fenomeno dell’uso abusivo del contrassegno di invalidità, quando non addirittura della sua falsificazione, evidenziato dall’Anglat (Associazione Nazionale Guida Legislazione Andicappati Trasporti), in vista di una campagna di sensibilizzazione.

"Soprattutto oggi, con l’introduzione in molte città delle aree blu e a sosta limitata – ha detto il presidente nazionale dell’associazione, Claudio Puppo – moltissime persone stanno approfittando della presenza di un anziano in famiglia per farsi concedere il contrassegno ed usarlo abusivamente".

E non mancano poi gli utilizzi di contrassegni di parenti morti o le occupazioni abusive degli stalli di sosta riservati ai disabili. A controbilanciare il quadro, stanno tuttavia prendendo piede politiche di controllo sempre più serrate, che insieme ad iniziative tese a facilitare la mobilità dei disabili, inducono – secondo Parcheggi.it – ad un cauto ottimismo. A Trento, comune in cui gli stalli per la sosta degli invalidi sono circa 400 e i contrassegni d’invalidità 1774, di cui 275 temporanei, la sosta abusiva è in genere di brevissima durata, grazie all’intervento tempestivo della Polizia Municipale. Inoltre, grazie al progetto MuoverSi, i disabili possono fruire di un voucher chilometrico utilizzabile dalle organizzazioni che erogano servizi di trasporto.

Tra l’altro il Comune ha pubblicizzato la guida "Trentosenzabarriere", uno strumento che fornisce ai portatori di handicap informazioni sulla fruibilità di uffici ed esercizi pubblici in città. Parcheggi riservati, impegno nell’eliminazione delle barriere nell’utilizzo del trasporto pubblico locale, oltre a facilitazioni per l’ingresso nelle ZTL è invece la formula adottata dal Comune di Venezia per favorire la mobilità delle persone disabili. Fra le iniziative, figura l’intento di garantire, oltre allo stallo dedicato previsto per legge, anche un’area di sosta in ogni via in cui è presente un ufficio pubblico. Inoltre, l’amministrazione sta sperimentando un nuovo sistema sulla base di chip da installare sull’auto per il riconoscimento al varco per l’ingresso nelle aree ZTL.

A Cesenatico è stata condotta una selezione di screening particolarmente severa in sede di rilascio del contrassegno: basti pensare che, se attualmente sono in circolazione 450 contrassegni invalidi, altri 300 circa sono stati restituiti ed annullati durante gli ultimi due anni. E Dino Golinacci, assessore alla mobilità locale, tiene anche ad evidenziare altri importanti provvedimenti sviluppati dal Comune: programmi annuali di eliminazione delle barrire architettoniche; stalli adeguati ad esigenze segnalate da associazioni; i veicoli con contrassegno invalidi possono sostare nelle aree degli stabilimenti balneari. Inoltre il comune ha adottato un bollino antifalsificazione, con una campagna di richiamo che ha consentito di annullarne circa la metà di quelli emessi.

Nei grandi centri come Milano, benché gli abusi siano abbastanza frequenti, sono in aumento i controlli, specie quelli a campione, come ribadito dall’assessore al Traffico Giorgio Goggi. A Firenze i disabili ricevono gratuitamente un telepass per accedere alle zone a sosta controllata (ZCS), in cui si contano 1212 stalli riservati, mentre a Roma, una recente normativa che fa leva sui controlli congiunti di Atac e Polizia Municipale sancisce l’obbligo per gli accompagnatori di persone disabili di comunicare a un call center del Comune la necessità di entrare nelle Ztl. A Genova, invece la Consulta ha addirittura richiesto al Comune elogi ufficiali per gli agenti di polizia municipale che si sono distinti nel controllo del corretto uso da parte dei cittadini del contrassegno invalidi.

 

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